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Elezioni del Senato accademico Udu sfiora un clamoroso en-plein

Gabriele Farina
Elezioni del Senato accademico Udu sfiora un clamoroso en-plein

La lista di sinistra si prende 4 seggi, l’altro va ad Azione Universitaria. Le priorità: didattica, tasse e affitti

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Gabriele Farina

Didattica da ripensare, tasse universitarie da “riformulare”, affitti da ridiscutere. Unione Universitaria (Udu)vince le elezioni accademiche di Unimore e prepara già un intenso programma di più punti da porre sul tavolo e su cui intervenire.

«La priorità è legata alla didattica a distanza – interviene il rappresentante Alessio Dondi – Occorre comprendere come proseguiranno le lezioni nei prossimi mesi, tra presenza e distanza. In questo periodo abbiamo sperimentato alcune criticità. Noi partiamo da un presupposto: non ci possono essere studenti di serie A e altri di serie B».

Un punto su cui insiste parecchio l’esponente Udu di Modena e Reggio riguarda la tassazione da riformulare alla luce della pandemia. «Non bastano più le agevolazioni per le famiglie che percepiscono 23mila euro all’anno – è il suggerimento di Dondi – La soglia va alzata almeno fino a 27mila-29mila euro. Ci sono i genitori che hanno partite Iva e che si ritrovano a pagare le tasse universitarie pur avendo diminuito molto le loeo entrate».

L’Udu ha inoltre inserito nel proprio programma elettorale una “no tax area a 30mila euro” e lezioni registrate, fruibili da tutti. Tra gli obiettivi, ci sono poi un servizio di supporto psicologico gratuito e l’intitolazione del parco di Ingegneria a Giulio Regeni.

L’altro tema scottante e che Dondi rilancia è quello che riguarda il mercato degli affitti. «Il tema si lega alla città universitaria, in cui restiamo vincolati alla nostra posizione». Già nel 2018 Udu Modena e Reggio ha lanciato con il Sunia-Cgil lo sportello Sos Affitti per contrastare i contratti “pirata” e far rispettare i diritti degli studenti. Diritti attuali alla luce degli affitti non goduti per la didattica a distanza.

i risultati elettorali

Dondi ha raggiunto 1.212 preferenze delle 4.092 (su 6.239) di Unione Universitaria e liste indipendenti annesse. In Senato accademico entrano per Udu anche Jamal Hussein (1.217 preferenze), già conosciuto per essere stato il referente delle “Sardine” modenesi, Alessandro Bruscella (457) e Giovanni Viglione (264). «Abbiamo sfiorato l’en plein – ammette Dondi – occupando i due posti in Cda, al Cus e al nucleo di valutazione».

Il quarto scranno del Senato accademico sarà invece occupato da Maddalena Manodori Barbieri (263 voti), espressione di Azione Universitaria e Studenti Fuori Sede. La coalizione di centrodestra ha ottenuto 1.584 voti. Altri 452 sono stati attribuiti ai Giovani Universitari, 111 le schede nulle.

«Abbiamo messo molto impegno – ammette Maddalena Manodori Barbieri – ma forse non mi aspettavo un risultato così positivo».

Il primo punto su cui si batterà la giovane è la didattica che dovrà trovare un mix tra presenza e collegamenti in remoto. «Le lezioni videoregistrate sono comode – ribadisce l’esponente di Azione Universitaria – e si sono dimostrate proficue. È uno strumento che può essere migliorato per garantire accesso adeguato a tutti».

La seconda riflessione riguarda gli affitti. «Tema molto delicato – evidenzia Manodori Barbieri – su cui andranno trovati compromessi anche a livello nazionale. È chiaro che gli studenti non devono pagare affitti di appartamenti che non possono sfruttare». Sulle tasse il giudizio è sintetico («Vedremo cosa si può fare»).

L’esponente di Azione Universitaria presenta invece idee da attuare per creare “un ambiente a misura di studente”, pandemia permettendo. «Va rimosso appena possibile l’obbligo di chiusura dei locali notturni – propone la senatrice – e vanno sfruttate le linee di autobus anche di notte e nei fine settimana». —

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