Obiettivo delle Salse di Nirano 100mila visitatori in un anno
Rilancio dell’area che prima del Covid ne registrava 70mila. Tantissime iniziative Gestione alle due coop “L’Ovile” e “La Lumaca”. Accordi con agenzie turistiche
Stefania Piscitello
FIORANO. Centomila visitatori l’anno. Questo l’obiettivo che si vuole raggiungere alle Salse di Nirano, diventate meta negli ultimi anni di un turismo che va oltre i confini regionali. E il nuovo appalto di gestione dell’accoglienza, delle visite e della didattica alla Riserva vuole premiare l’innovazione. Sempre in un’ottica di sostenibilità con l’intento di ampliare il bacino d’utenza, motivo per cui è stato effettuato anche uno studio sul target a cui rivolgere i vari servizi. La responsabile del servizio Ambiente Marzia Conventi ha spiegato che la procedura di gara è stata ad evidenza europea, di tipo misto (concessione, servizi) per un importo complessivo di 413mila euro. Una procedura molto complessa quindi. «Ha ritardato un po’ i tempi – ha detto Conventi – ma ha permesso di stipulare un contratto per quattro anni, con rinnovo per altri quattro, che consentirà di impostare il lavoro di sviluppo e potenziamento di servizi ed attività con una prospettiva temporale più lunga». Proprio in questi giorni è stato firmato il nuovo affidamento dei servizi di accoglienza, dal Comune di Fiorano col raggruppamento di imprese composto dalla cooperativa sociale “L’Ovile” (che si ripresenta in continuità col precedente affidamento) e dalla cooperativa “La Lumaca”, che invece torna dopo alcuni anni alle Salse. Salse che sono state definite dal sindaco Francesco Tosi “un gioiello”: «Ci si aspetta – ha commentato - che chi se ne prende cura lo faccia con passione e cuore, per renderla una risorsa importante di cui tutta la comunità può godere». Il progetto presentato dalle cooperative che sono risultate vincitrici prevede, come detto, una serie di innovazioni e migliorie. I centri visite Cà Rossa e Cà Tassi rimarranno aperti anche il sabato pomeriggio e ci sarà un servizio di segreteria disponibile sette giorni su sette. In previsione poi una Carta di circuiti di orienteering e la volontà di rendere le Salse sempre più accessibili non solo fisicamente ma anche virtualmente. Come? Attraverso la realtà aumentata e progetti di didattica a distanza per le scuole. Si mira anche a sviluppare rapporti con agenzie e circuiti turistici modenesi e reggiani per creare pacchetti di offerte. L’obiettivo è di fare in modo che chi viene da fuori Regione possa passare qualche giorno in loco. Le Salse resteranno poi sede di importanti studi scientifici condotti insieme all’Alma Mater di Bologna. I progetti in cantiere comunque sono moltissimi, tra questi ad esempio “100 nidi per la Riserva”, che vuole fare realizzare nidi dai bambini a scuola o direttamente a Cà Rossa. Nidi da installare in tutta l’area e che contribuiranno poi ad un progetto di ricerca dell’Università sull’aviofauna locale. Ma è anche un progetto che punta al “ritorno” dei visitatori: l’intento è quello di spingere i bambini e le famiglie a tornare alla Riserva per guardare i nidi da loro realizzati. Dunque, se gli anni passati i visitatori annuali erano circa 60-70mila, adesso si vuole arrivare a quota 100mila. Intanto le iniziative che verranno realizzate nel 2021 a partire da maggio fino a novembre saranno quaranta. Alle Salse ci si è preparati per tempo, sperando in un miglioramento della situazione sanitaria. —
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