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Stamattina il funerale in duomo 

Il grande abbraccio della sua Sassuolo all’imprenditore e sportivo Sergio Sassi

Alfonso Scibona
Il grande abbraccio della sua Sassuolo all’imprenditore e sportivo Sergio Sassi

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Alfonso Scibona

La morte di Sergio Sassi, oltre ad aver toccato coloro che lo hanno conosciuto e stimato come imprenditore del settore ceramico, ha visto messaggi di cordoglio di tantissime persone della società civile, quasi della “porta accanto”. Era una persona che sdivideva tra le sue due grandi passioni: l'azienda e il Sassuolo calcio, non risparmiandosi. Lo sport, quello praticato, lo ha visto con una racchetta in mano, allo Sporting club Sassuolo, dove sono in tanti a piangerne la scomparsa anche come consigliere.

GLI AMICI SASSOLESI

«È stato per un decennio nel consiglio direttivo - ricorda il direttore del sodalizio di via Vandelli, Andrea Sarti - contribuendone allo sviluppo. Amava il tennis, lo giocava molto bene nelle squadre del nostro circolo al quale non faceva mancare il sostegno per l'attività di promozione sportiva. Negli ultimi anni i suoi impegni ne hanno limitato la frequenza ma si interessava sempre dell'andamento ed era travolto dall'affetto di tutti quando ritornava al circolo. È stato un grande punto di riferimento». Da non dimenticare la sua dedizione anche al calcio minore e, soprattutto giovanile. Quando la Ferrari decise di ritirare il proprio nome dal trofeo internazionale, fu proprio Sergio Sassi, in memoria del padre Claudio, a dare agli organizzatori il proprio sostegno per continuare (anche se le ultime due edizioni non sono state disputate). «Sergio è stato innanzitutto un grande imprenditore – ha detto Michele Iacaruso, presidente del “Trofeo Sassi” - ma io che l'ho conosciuto bene anche al di fuori da questo ruolo, posso affermare che è stato un grande uomo. Con una simpatia ed una cordialità uniche che ci mancheranno. Ai suoi familiari un grande abbraccio da parte di tutti noi». Tanti sono andati a rendergli l'ultimo saluto direttamente alla “Funeral home” di Modena, dove la salma è stata esposta e lo sarà fino al momento del funerale, che si terrà questa mattina alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Giorgio. E tanti si sono raccolti in preghiera, nella recita del rosario, ieri alle 18.30, nella stessa chiesa. Questa mattina la chiesa certamente non potrà contenere quanti vorranno accomunarsi all'ultimo saluto e stringersi idealmente alla anziana madre Laura, moglie Monica, ai due figli Gloria e Luca. Al rito funebre ci saranno i vertici di Confindustra ceramica, di Marazzi Group (che aveva acquisito Emilceramica) ma anche rappresentanti delle istituzioni comunali per testimoniare fino in fondo la riconoscenza verso Sergio Sassi che, proseguendo quello che aveva fatto e dato il padre Claudio, ha lasciato come segno tangibile sul territorio di Sassuolo, ma anche della vicina Fiorano.

“UN VERO MODENESE”

«Un imprenditore con una visione internazionale, capace di consolidare in tutto il mondo l’azienda che guidava; ma anche un uomo di sport che non ha mai smesso di immaginare e raggiungere nuovi traguardi, in Italia come in Europa»: il l sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ricorda così Sergio Sassi, amministratore delegato di Emilgroup. Ricordando che Sassi “era un cittadino di Modena”, Muzzarelli ha aggiunto che «il mondo dell’economia e quello dello sport perdono un punto di riferimento, una figura che si è sempre spesa con responsabilità anche per gli altri, come dimostra pure l’impegno in Confindustria Ceramica, associazione di categoria di cui Sergio è stato presidente contribuendo a dare valore al settore industriale».

L’OMAGGIO DEL CONI

Il Coni dell'Emilia Romagna si stringe alla famiglia e porge le più sentite condoglianze. In particolare il presidente Andrea Dondi e il vice presidente della Scuola Regionale dello Sport e delegato del Coni Point di Modena Roberto Gianaroli avevano con lui un legame di amicizia e lo ricordano come sportivo attento in modo particolare del settore giovanile:

«Grazie alla sua attività di imprenditore nel comprensorio della ceramica aveva potuto sviluppare un impegno non solo nel Sassuolo, ma anche in altre società sportive come il Fiorano. Era sportivo a tutto tondo tanto che nel tempo libero praticava il tennis e aveva corso anche la Maratona di New York. Teneva molto al torneo internazionale giovanile Memorial Claudio Sassi, dedicato al padre, che nel 2022 celebrerà la 30^ edizione è dal quale sono passati giocatori che hanno fatto la storia del calcio degli ultimi decenni».—



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