«Mai stati coinvolti sulle scelte Auto sempre privilegiate»
Nei prossimi giorni l’associazione sarà ricevuta dall’amministrazione: «In alcuni punti non si capisce neanche chi ha la precedenza»
Fiab, la federazione italiana ambiente e bicicletta, interviene nel dibattito che ormai da diverse settimane, anche attraverso il nostro giornale, spazia tra i problemi di circolazione che stanno attanagliando la nostra città. L’ultima ad uscire allo scoperto era stata l’assessore Alessandra Filippi, ma il presidente Eugenio Carretti non è proprio soddisfatto di come il confronto sia stato portato avanti. Anzi: «Non abbiamo visto nessun progetto prima della sua realizzazione. Avevamo dato la nostra disponibilità perché pensiamo che l’esperienza di pedala ogni giorno potesse risultare utile nel cercare le soluzioni più efficaci per i ciclisti, che non penalizzassero i pedoni, il trasporto pubblico e la circolazione, ma non siamo stati coinvolti». E i progetti sono diventati realtà, con tutti i problemi che abbiamo affrontato nei giorni scorsi, segnalati dagli stessi modenesi. I casi più eclatanti sulle Morane e in via Emilia Ovest.
«Ora i lavori sono stati fatti e, senza indicazioni specifiche, tutti cercano la loro “strada” per muoversi, non sempre nel modo più corretto - prosegue Carretti - Si sono evidenziati subito alcuni problemi in via Emilia Ovest dove i ciclisti continuano ad usare la vecchia pista nei due sensi, nonostante le frecce di direzione appena dipinte ne indichino il senso di marcia. Per salvare tre o quattro posti auto a pettine sul lato opposto di palazzo Europa, i pedoni devono rasentare i muri e lo spazio lasciato verso la strada è diventato un ottimo parcheggio per la sosta breve. Per lo stesso motivo la corsia preferenziale per i bus è stata “amputata” ed i mezzi pubblici aspettano anche tre cicli semaforici per raggiungere la stazione autocorriere. Nell’altro senso le auto che svoltano a sinistra verso palazzo Europa bloccano il traffico diretto alla Madonnina».
Ma le “zone calde” sono tante: «Vi sono inoltre altri punti che andrebbero ripensati, come il tratto finale della pista davanti a Sant’Agostino, che porta i ciclisti direttamente nei negozi invece che in centro, le linee gialle tracciate nelle isole di Largo Moro che, in uno spazio di condivisione, separano i ciclisti dai pedoni (chi ha la precedenza?). È anche molto discutibile la deviazione della pista di via Morane verso Vaciglio, che improvvisamente costeggia il supermercato Esselunga, obbligando i ciclisti ad attraversare, inutilmente e pericolosamente, la strada di uscita e, poco dopo, quella di ingresso del centro commerciale. Nei prossimi giorni si dovrebbe tenere un incontro in Comune su questi temi e come Fiab porteremo le nostre idee e le nostre osservazioni, insistendo sulla necessità di una campagna di comunicazione per non disperdere questo sforzo di mobilità sostenibile». —
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