Gazzetta di Modena

Modena

Mathilda Miriam Birolini 

«Cinque anni in un’ora: non voglio rovinare tutto»

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«Sono sollevata al pensiero di fare solo l’orale, l’ultimo anno di didattica a distanza, senza alcun contatto umano, ha messo tutti a dura prova”, si confida Mathilda Miriam Birolini, studentessa al Linguistico.

A emergere sono due facce della medaglia. «Da un lato non mi sarei sentita pronta per gli scritti, dato che in questi mesi abbiamo lavorato soprattutto all’orale, dall’altro mi dispiace essere tra coloro che non faranno l’esame tradizionale, spero che questo non abbia ripercussioni negative nel mondo del lavoro».

Le insidie dell’esame non sono comunque da sottovalutare. «Quest’anno non ci sarà l’ammissione assicurata, sarà necessario un voto sufficiente in tutte le materie, è giusto stimolare gli studenti a dare il meglio».

All’avvicinarsi della tanto attesa prova finale le paure crescono. «Temo di non sentirmi pronta e rovinare in un’ora un percorso di cinque anni. Uscire con un voto alto dopo cinque anni di impegno quotidiano sarebbe una grande soddisfazione personale». —



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