Gazzetta di Modena

Modena

accusato di atti persecutori 

Elettrodomestici e carne nel giardino: a processo

F.D.

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Un rapporto mai decollato, caratterizzato dalle pretese di utilizzo di un giardino comune e dai dispetti che con il tempo sono diventati atti persecutori e per i quali un sassolese è a processo. Vittime, rappresentate dall’avvocato Edoardo Salsi, sono marito e moglie che nel corso degli anni hanno dovuto ricalibrare una parte della propria esistenza.

Premessa: l’imputato e la coppia sono di fatto vicini di casa anche se risiedono in due costruzioni separate in città. L’uomo ha accesso alla propria abitazione da un’altra strada rispetto a quella della famiglia e non ha alcun diritto sull’uso del giardino condominiale che però considera in parte suo. E con il tempo i contrasti aumentano tanto da trasformarsi in gesti anche plateali. In tribunale, davanti al giudice Carolina Clò, nel corso delle varie udienze sono infatti emersi alcuni episodi esplicativi della situazione: l’imputato ha infatti iniziato a lasciare carne marcia nel giardino, che per un certo periodo di tempo è anche diventato il luogo dove abbandonare i suoi elettrodomestici inutilizzati. Non sono mancate dimostrazioni di virilità nei confronti della vicina che ha mostrato un forte stato d’ansia tanto da non uscire più di casa se non in compagnia di qualcuno per paura di incontrare sulla propria strada il vicino. Per evitare situazioni contestabili la coppia ha inoltre trasloco la cucina dal piano terra a al primo ed è stato raccontato che ha praticamente smesso di invitare amici presso la propria abitazione proprio a causa degli atteggiamenti ritorsivi ad opera del vicino, che rischiavano di dover gestire con le annesse accuse per disturbo e schiamazzi. —

F.D.

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