Il Pd a Greco: «Prenda le distanze da Lodi»
MIRANDOLA. La cerimonia di commemorazione del 25 aprile mirandolese ha lasciato scontri e tensione nella sfera politica locale. Il gesto del sindaco Alberto Greco, di abbandonare la scena e di togliersi la fascia da primo cittadino, mentre i presenti intonavano “Bella Ciao” continua a far discutere. L’ex candidato leghista alle regionali Roberto Lodi dice la sua sui social: «La festa dell'odio a Mirandola non ha mancato di spargere il solito veleno. Non cambieranno mai, impossibile per i trinariciuti anteporre il Tricolore al loro straccio rosso». A questo commento non sono mancate le repliche dei Dem. Il segretario del Pd Marco Azzolini ha infatti chiesto al sindaco Alberto Greco di prendere le distanze dalle pesanti affermazioni di Lodi sulla cerimonia del 25 Aprile: «La bandiera italiana è stata disonorata e infangata dalla dittatura fascista, dal colonialismo fascista, dal razzismo fascista e dalla guerra fascista — dice Azzolini — è stata lavata col sangue di partigiani e la bandiera dell'ANPI è la bandiera italiana. Il 25 aprile è la festa che unisce tutte le forze che si riconoscono nei principi della Costituzione. Nella piazza della scorsa domenica non c'erano simboli divisivi: c'era il gonfalone di Umbertina Smerieri, c'era uno striscione che rendeva onore ai caduti, c'erano le bandiere dei sindacati dei lavoratori. I cittadini in piazza portavano la coccarda tricolore e hanno applaudito l'inno di Mameli. L'esimio avvocato Lodi ovviamente non lo sa, ma il sindaco Greco sì, per cui ci aspettiamo che prenda le distanze dalle volgari parole parafasciste di Lodi. Coraggio, sindaco, ponga rimedio alla poco brillante figura di domenica: ci dica che quelle frasi non appartengono ai valori della Lega e della sua Amministrazione. Ci dimostri che lei è di un'altra pasta». —
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