Gazzetta di Modena

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irene rebecchi 

«Invidio chi nel passato ha potuto fare gli scritti»

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«Paradossalmente non sono particolarmente preoccupata per l’esame e devo ringraziare i miei professori per questo», esordisce Irene Rebecchi, studentessa di quinta superiore al Liceo Linguistico Muratori San Carlo. Allo stesso tempo, la nuova modalità d’esame incute un po’ di soggezione. «Quando ci è stata comunicata la soluzione dell’elaborato, ho pensato che racchiudere un percorso di cinque anni in 800 parole fosse riduttivo, ma spero che la discussione orale ci permetta di essere valorizzati al meglio». Il pensiero va agli ultimi studenti della “maturità tradizionale”. «Un po’ invidio coloro che hanno potuto fare gli scritti, saremo una di quelle annate che uscirà dal liceo senza averli fatti, ma credo che vivremo la sensazione di “esame di maturità” comunque. Il curriculum dello studente? L’influenza sul voto finale sarà abbastanza limitata, ma ritengo che sia una buona soluzione per premiare chi negli anni si è messo in gioco per la sua crescita personale, dal corso di teatro, alle certificazioni, fino al volontariato». —

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