Addio al partigiano che combattè in divisa e poi sulle montagne
Uno degli ultimi partigiani, Guido Righetti, se ne è andato martedì mattina.
Classe 1923, Righetti aveva 98 anni; nato a Spezzano ma residente a Sassuolo, da giovane prese parte alla Resistenza. “Portos” era il suo nome battaglia.
«Combatté dapprima nella Resistenza militare, - così l’Anpi di Sassuolo e di Fiorano - negli eventi di Porta San Paolo a Roma, essendo l’8 settembre 1943 in forza all’esercito italiano nell’arma di cavalleria. Rientrato, mise al servizio della Resistenza partigiana la sua competenza, la capacità di resistenza e ardimento. Partecipò a innumerevoli episodi di combattimento contro soverchianti forze naziste e fasciste sull’Appennino modenese e reggiano. Passato il fronte della Linea Gotica con molti suoi compagni combatté infine la guerra a fianco degli Alleati, ricevendo numerosi segni di stima e apprezzamento». Righetti lascia la figlia Rita, il genero Luciano oltre a due nipoti e un pronipote.
Così lo ha ricordato il sindaco: «Ha fatto la storia della nostra città e della nostra nazione, contribuendo a conquistare quella libertà di cui ancora oggi tutti noi godiamo grazie a lui ed a tanti partigiani che combatterono a fianco degli Alleati nella Resistenza». —
S.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
