Gazzetta di Modena

Modena

allarme della cgil 

Cassa integrazione: a Modena in tre mesi 10,5 milioni di ore

2 MINUTI DI LETTURA





Il sindacato Cgil di Modena evidenzia in una nota che continua l’esplosione della cassa integrazione anche nel 2021. Nel primo trimestre gennaio-marzo, su oltre 53 milioni di ore autorizzate dall’Inps in Emilia Romagna, 10,5 milioni di ore sono state autorizzate in provincia di Modena. Si tratta di ore di cassa ordinaria, straordinaria e in deroga. Vanno aggiunte tutte le ore utilizzate attraverso i fondi di solidarietà (31 milioni di ore a livello regionale) e le ore di sospensione Eber autorizzate nel comparto artigiano.

Gli effetti di numeri così elevati potrebbero essere devastanti dal momento in cui non ci sarà più la cassa Covid e terminerà il blocco dei licenziamenti, la cui scadenza è prevista nel giugno prossimo per le aziende soggette a cassa integrazioneordinaria e a ottobre 2021 per le altre aziende.

«Questi dati – spiega Cesare Pizzolla della segreteria Cgil Modena - confermano l’inopportunità di togliere il blocco dei licenziamenti senza aver fatto una vera riforma degli ammortizzatori sociali in grado di dare tutele a tutti i lavoratori, con un sistema di ammortizzatori solidali, in capo ai singoli lavoratori e non come oggi, dato che gli ammortizzatori sono vincolati alla tipologia di impresa e contrattuale. Se non si farà una riforma vera e degli ammortizzatori – aggiunge Pizzolla – se non ci sarà l’azzeramento dei contatori nel momento in cui finirà il blocco dei licenziamenti anche nella nostra provincia si possono aprire situazioni di forte disagio sociale. La crisi si abbatte più duramente sui settori che sono meno coperti da ammortizzatori standard, come il commercio e il terziario, le piccole imprese e quelle artigiane». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google