Gazzetta di Modena

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Circonvallazione Sud Un altro schianto nel tratto a rischio

Stefania Piscitello
Circonvallazione Sud Un altro schianto nel tratto a rischio

I residenti della zona chiedono interventi urgenti al Comune «La recinzione di una casa è stata abbattuta più volte»

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Stefania Piscitello

Si è temuto il peggio martedì sera, quando in via Circonvallazione Sud i residenti hanno dapprima sentito una lunga frenata, poi uno schianto. E l’arrivo dei soccorsi, con anche l’eliambulanza da Bologna, vicino a quel tratto di strada su cui ha perso la vita una ragazza qualche anno fa e in memoria della quale c’è una lapide. «L'incidente - ha commentato il sindaco Menani - è avvenuto pochi metri distante. Per Esmeralda mi ricordo come se fosse ora». Un tratto di strada maledetto dove, testimoniano i residenti, gli incidenti sono fin troppo frequenti. L’ultimo, ieri sera. Due ventenni, un ragazzo e una ragazza a bordo di una Panda, stavano viaggiando verso San Michele quando stando alle prime ricostruzioni l’utilitaria ha perso aderenza a causa dell’asfalto bagnato. A quel punto l’auto è andata a finire sul cordolo, schiantandosi contro un palo e invadendo in parte l’altra corsia. Miracolati i due, perché dalla parte opposta non arrivava nessuno. In un primo momento la situazione sembrava grave, tanto che è intervenuto l’elisoccorso da Bologna oltre l’ambulanza. E sono state necessarie delicate manovre dei vigili del fuoco per estrarre la ragazza dall’auto semidistrutta. Alla fine i due giovani sono stati trasportati in ambulanza e, fortunatamente, le loro condizioni non desterebbero preoccupazioni. A preoccupare è invece la Circonvallazione Sud, soprattutto quel tratto, all’altezza del civico 46. Ad abitare vicino al luogo dell’incidente dell’altra sera è Tiziana Cervetti, che quando la Panda è andata a schiantarsi contro il palo stava andando a portare fuori il pattume ed è stata tra i primi a chiamare i soccorsi. Secondo la donna, la prima cosa da fare è sicuramente un appello al buon senso dei cittadini affinché cerchino di non superare i limiti consentiti.

«Abito qui da dieci anni – dice Cervetti – e ci sono stati più volte altri brutti incidenti». La donna evidenzia come a rischiare non siano solo gli automobilisti, ma anche i pedoni che transitano lungo i marciapiedi: «Addirittura poco più avanti del palo contro cui sono andati i ragazzi l’altra sera, andando verso l’ospedale, c’è una casa a cui hanno buttato giù il recinto più volte». Anche altri residenti onfermano la pericolosità di quel tratto di strada. A causa dei ripetuti incidenti, i proprietari dell’abitazione in questione, avrebbero rinunciato a ricostruire la staccionata continuamente distrutta dalle auto. «Tutta la strada è pericolosa, ma soprattutto quella semicurva. Non so quali soluzioni si potrebbero adottare, forse dei dossi o meglio una rotonda». Ha chiamato direttamente in causa il sindaco a mezzo social chiedendo di intervenire Monica Casoni, un’altra cittadina: «Anche mio figlio – spiega – ha avuto un piccolo incidente lì, e non andava veloce. Il problema è la conformazione della strada, c’è un piccolo avvallamento con una semicurva, puoi anche andare piano ma basta una minima disattenzione per rischiare il peggio. Sarebbe utile avere un riscontro da parte del sindaco su possibili soluzioni o sul perché non si possono adottare, perché il problema va avanti ormai da troppi anni».

Claudia Severi, di Forza Italia ha presentato un’interrogazione all’amministrazione chiedendo che vengano verificate le condizioni di pericolosità di quella sezione di strada e di assumere correttivi, per migliorarne la sicurezza “prima che altri fatti possano portare a conseguenze ben più gravi per persone e cose". —

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