Gazzetta di Modena

Modena

il manifesto fem 

Dodici punti per sviluppare competenze e innovazione

Lo scopo è di fornire strumenti  creatività e modelli strutturali per sollecitare interessi e favorire l’uso consapevole delle nuove tecnologie

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I due anni di attività di Fem sono stati l’occasione per presentare il Manifesto che sostiene l’attività complessiva della start-up. Il laboratorio, infatti, promuove talmente tanti approcci diversi e tra loro intrecciati che può diventare difficile capire quale sia il filo conduttore. I due direttori, Donatella Solda e Damien Lanfrey, hanno riassunto in dodici punti schematici gli obiettivi che stanno sempre dietro ai progetti, tutti diversi tra loro non solo per le finalità ma che per gli strumenti utilizzati. Eccoli: lo sviluppo delle competenze nel XXI Secolo, creare innovazione strutturale e non episodica, praticare un’interdisciplinarietà radicale, educare alla realtà con attenzione all’impatto sulla realtà, valorizzare l’apprendimento come intelligenza collettiva, generare un legame virtuoso tra didattica e ricerca, promuovere l’apprendimento efficace e profondo, favorire l’uso intenzionale della tecnologia, investire sul benessere digitale, creare esperienze educative che siano sistemi informativi, scalabilità by design (ovvero l’innovazione raggiunge il suo obiettivo quando sviluppa una scala e una profondità che non la renda elitaria).

Per capire le attività di questo laboratorio start-up che ha sede presso Ago è importante conoscere il programma strategico: si utilizzano le Scienze di Apprendimento che possono comprendere anche giochi e videogiochi, le scienze applicate, in questo caso attività legate all’ambiente o alla cucina, le scienze legate ai dati e alla matematica e infine le cosiddette Digital Humanities, un campo nuovo che riguarda scienze umanistiche e linguistica applicate, grazie alle nuove tecnologie, all’insegnamento scolastico e anche alle arti, ai media e all’informazione in genere oltre che all’analisi dei testi. Presso Fem sono organizzate sia esperienze brevi con laboratori fino a tre ore, sia esperienze di orientamento con giornate di apprendimento, sia curriculum per l’-innovazione e anche “problem solving” di matematica, geometria e trigonometria, anche utilizzando un robot a distanza.

I team di ogni programma sono seguiti da un coordinatore (il pivot). —

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