Gazzetta di Modena

Modena

spilamberto 

Il Pd lascia la sede e partono le critiche «Uno storico addio»

Mattia Vernelli
Il Pd lascia la sede e partono le critiche «Uno storico addio»

Il segretario Morselli: «Era troppo grande e costava troppo» Dai 2000 iscritti al tempo del Pci si è passati agli attuali 150

2 MINUTI DI LETTURA





Mattia Vernelli

SPILAM,BERTO. Fa discutere la scelta del Pd di cambiare sede e spostarsi in Piazza Roma, di fronte alla Rocca Rangoni. Tanto che qualcuno a Spilamberto parla di un legame simbolico definitivamente reciso col passato, un congedo dagli storici partiti di sinistra. «Un equivoco si aggirava, soprattutto a Spilamberto: l’idea che il Pd fosse l’erede del Pci, Pds, Ds. È bene – continua chi contesta su un blog locale la decisione - che i destini degli storici partiti, si separino definitivamente anche negli aspetti storico e simbolici dal Pd. Il Pci, ma nemmeno i Ds, non avrebbe accettato la proposta del Pd di abolire l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e men che meno il Jobs Act e mai avrebbe umiliato la Cgil o litigato spesso con l’Anpi. Siamo passati, in paese, dai quasi 2000 iscritti del Pci ai circa 150 iscritti del Pd, stimando per eccesso. Un passaggio quale la dismissione della sede storica che avrebbe meritato non la sordina, ma un segnale politico ed un’adeguata spiegazione. Il Pd deve dare risposta ai suo elettori provenienti da sinistra ed anche ai suoi futuri alleati». E la risposta è arrivata, imminente, dal segretario locale di partito, Niccolò Morselli. «Quando ho letto le accuse, sono rimasto perplesso. Intanto non è vero che abbiamo venduto perché siamo sempre stati in affitto, e continueremo ad esserlo nella nuova sede. In realtà quella non è mai stata la sede del Pci, che storicamente si trovava in piazza Sassatelli. Una struttura che era stata poi venduta dai Dd prima del 2002, per poi spostarsi in Via Sant’Adriano, dove siamo stati fin’ora. Era già da tempo in cui volevamo cambiare posizione, perché quella sede era troppo grande, costava alle casse del partito 7000 euro annui, e legata ad una vecchia concezione di sede. L’idea è di spendere meno per investire quei soldi in attività per il paese. E avere spazi per elaborare programmi, organizzare worshop, organizzare presentazioni di libri» E sull’evoluzione della sinistra? «Il Pd si è adattato al cambiamento, ma i valori della difesa dei lavoratori, rimangono una nostra priorità». Lo struttura lasciata dal partito in Via Sant’Adriano, invece, ospiterà un artigiano restauratore di mobili. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google