Un secondo spazio pronto per contenere altra acqua
Nella nuova fase si arriva al livello di sfioro della cassa secondaria e solo nel terzo step che sarà anche l’ultimo sarà invasato tutto il manufatto
In questa prima fase di collaudo, l’acqua del Panaro verrà fatta defluire nella cassa d’espansione principale di Sant’Anna. Operazione che consentirà di calibrare e organizzare le fasi successive, durante le quali verranno invasate entrambe le casse.
Un flusso minimo verrà comunque sempre garantito per i territori a valle, dal momento che le paratoie del manufatto di Sant'Anna non bloccano ermeticamente il fiume, ma permettono un naturale decorso.
«Il protocollo è stato approvato dal ministero già a novembre – afferma Luigi Mille, direttore di Aipo – Se il livello d’invaso previsto, ovvero di 6,50 metri, dovesse essere superato anche solo di qualche centimetro scatterà il piano di Protezione civile. Verranno quindi attivate una serie di manovre utili per mettere in sicurezza tutta l’area abitata circostante. Ma non pensiamo sarà necessario».
Luigi Mille specifica che nella seconda fase si dovrebbe già arrivare al livello di sfioro della cassa secondaria. Soltanto nella terza e ultima fase, invece, si procederà a invasare l’intero manufatto. Per la secondaria, si parla comunque di una portata molto inferiore rispetto alla principale: 17 milioni di metri cubi d’acqua contro i circa 4 della secondaria.
«La cassa sussidiaria – specifica Mille – nel progetto originale era prevista come protezione dell’area circostante e non come bacino d’invaso effettivo. Noi abbiamo voluto utilizzarla per aumentare il livello d’invaso ma questo richiede appunto una valutazione attenta».
Riguardo a quanto accaduto durante l’ultima piena, quella del 6 dicembre scorso durante la quale uno degli argini ha ceduto inondando Nonantola e le aree limitrofe, Mille ribadisce che «la cassa d’espansione di Sant’Anna ha fatto il suo dovere. In quel frangente avevo disposto che in caso di necessità si sarebbe potuto procedere con l’invaso anche della seconda cassa. Ma l’evento di piena si è esaurito prima che il livello di sfioro utile per riempire la seconda cassa venisse raggiunto». —
E.P.
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