«Entro la fine del mese spero che il governo sblocchi i rimborsi»
L’assessore Priolo e il sopralluogo alla Cassa di San Cesario «Per gli indennizzi serve l’ultima mossa da parte di Roma»
Mattia Vernelli
San cesario. «Per i privati cittadini è previsto un rimborso forfettario immediato di 5000 euro per i danni. Mentre alle imprese i finanziamenti arriveranno a 20 mila euro». Ecco la risposta della Regione Emilia-Romagna che Nonantola, Modena, Castelfranco e Campogalliano, colpiti dall’alluvione di dicembre, aspettavano. La voce è dell’assessore all’Ambiente e Protezione civile Irene Priolo mentre cammina sugli argini della cassa di espansione di Sant’Anna di San Cesario. Il sopralluogo vede la presenza anche del sindaco Francesco Zuffi e diversi tecnici della protezione civile e ingegneri di Aipo. «Ho parlato con Curcio, il nuovo capo dipartimento della Protezione civile, perché abbiamo la necessità di sbloccare al più presto questi indennizzi. Sono già stati approvati dal Comitato nazionale dove erano presenti gli assessori di tutte le Regioni. Ora – continua – il testo passa al Governo che deve emanare il decreto. Siamo fiduciosi, spero che entro maggio si prenda il provvedimento formale».
Intanto, continua il collaudo funzionale sul grande invaso di Sant’Anna. Sono già 3 milioni e 400 mila i metri cubi d’acqua invasati a due giorni dalla chiusura delle paratoie, e il livello registrato ieri era di 6 metri e mezzo. Le operazioni di rilascio con l’apertura delle bocche fluviali prenderanno il via da venerdì 7. Poco più di una settimana quindi per il personale dell’ufficio di Aipo per svolgere le attività di ispezione, monitoraggio piezometrico e misure di controllo sul manufatto. «È tra le casse di espansione più grandi d’Italia – ha aggiunto l’assessore – ha dimostrato la sua importanza e continuerà a farlo. Questo è il collaudo formale, ma quello sostanziale della prima cassa c’è stato a dicembre. Ci manca quello della cassa laterale, che arriverà nella fase tre dell’operazione. Dopodiché sulla manutenzione dovremo evolverci implementando sistemi tecnologici, lavorando su argini intelligenti e monitoraggio attraverso droni. Faremo prima dei test sul Tiepido, e se funziona esporteremo il modello anche qui. Le esperienze, anche quando sono drammatiche, devono consegnarci una leziona per migliorarci». —
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