Gazzetta di Modena

Modena

la fondazione lancia una proposta coinvolgente 

Idea della Casa del volontariato Creiamo il Museo della Felicità

Mauro Pinotti

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Mauro Pinotti

“Crea con noi il Museo della Felicità”: è con questa chiamata a raccolta che la Fondazione Casa del Volontariato, ente finalizzato al sociale della Fondazione CR Carpi, ha lanciato a volontari, istituzioni, mondo della scuola, ma anche, e forse soprattutto, ai singoli cittadini, la proposta di aprire una riflessione condivisa su quelle che sono le fondamenta di una comunità felice. L'iniziativa è stata presentata ieri con una conferenza stampa on line. In un periodo così difficile per tutti il volontariato ha fornito e sta fornendo un aiuto preziosissimo alla comunità. Il Terzo Settore ha quindi deciso di aprire una riflessione collettiva sul significato del termine "felicità" applicato non soltanto ai singoli individui, ma alle collettività, e di farlo attraverso un racconto corale che confluirà in un originale "Museo della Felicità".

Ogni persona, di qualsiasi età, potrà inviare la foto di un oggetto, situazione, evento e raccontare perché evoca la propria idea di felicità: tutte le immagini e le storie faranno parte di un grande racconto collettivo alla ricerca di una felicità condivisa. Così la Fondazione Casa del Volontariato di Carpi ha voluto aprire una riflessione per scoprire insieme gli ingredienti che rendono felice una comunità. Si partirà dal raccogliere le singole storie che, come le tessere di un mosaico, andranno a comporre la trama collettiva che aiuti a fornire le risposte – per forza di cose molteplici – alla domanda “Quali sono gli ingredienti di una comunità felice?”. Partecipare è semplice: basterà inviare entro ottobre all’indirizzo email museodellafelicita@gmail.com la foto di un oggetto, situazione, evento che evochi quale si ritiene sia uno degli elementi di una vita felice (indicando anche nome, cognome, età e Comune di residenza). Si dovrà inviare anche un testo (di minimo 500, massimo 4.500 battute, spazi compresi) che racconti perché quell’immagine rappresenta la felicità. Durante i mesi in cui saranno raccolte le storie dei cittadini, saranno promosse diverse iniziative in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio.

«L’iniziativa – spiega il presidente della Fondazione Casa del Volontariato, Nicola Marino – nasce da "La comunità in/attesa", un percorso di confronto compiuto insieme a una trentina di associazioni del territorio lungo la seconda parte del 2020».

Il "Museo della Felicità" vuole rappresentare dunque lo sviluppo e l’apertura alla comunità tutta di questo percorso di riflessione. —

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