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Il bilancio consuntivo risparmia 10 milioni per superare la crisi

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Un avanzo disponibile di quasi 10 milioni di euro, oltre il doppio dell’anno scorso, per sviluppare azioni per superare l’emergenza Covid e per la ripartenza, da integrare con maggiori risorse attribuite dallo Stato per le funzioni fondamentali, “confermando con le prossime manovre, nel 2021, gli impegni assunti l’anno scorso a sostegno di cittadini e imprese”, come ha affermato il vicesindaco e assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza. Ma anche risorse già vincolate a investimenti per 2,6 milioni di euro, che, affiancate da un’ulteriore quota stanziata di 1,4 milioni, serviranno a co-finanziare progetti come il potenziamento della videosorveglianza nella zona nord-ovest della città, l’intervento di riqualificazione e miglioramento sismico delle scuole Guidotti - Mistrali e la quota a carico del Comune dei lavori allo stadio Braglia finanziati dal contributo statale. Sono alcuni dei punti principali del Bilancio consuntivo del 2020 dell’Ente, che si è chiuso con una spesa corrente di 203,5 milioni di euro e investimenti per quasi 40 milioni; a fine anno l’indebitamento era poco superiore a 10,3 milioni. La delibera, presentata in aula da Cavazza, è stata approvata dal Consiglio comunale di Modena l’altro ieri. La pandemia ha giocato un ruolo decisivo nella definizione del Consuntivo 2020: il Covid, infatti, ha portato alla riduzione delle entrate extratributarie (12,9 milioni), all’aumento dei trasferimenti correnti (25 milioni) e a maggiori spese correnti (11,4 milioni). Nel corso dei mesi si è quindi reso necessario un adeguamento della manovra, scaturito anche attraverso l’utilizzo dei contributi del Governo per le funzioni fondamentali a compensazione di minori entrate (10,8 milioni) o maggiori spese (4,6 milioni) dovute all’emergenza pandemica, per una cifra complessiva di 15,4 milioni, “una vera e propria ‘Manovra Covid’ – ha spiegato il vicesindaco – passata attraverso sei variazioni di bilancio”. Inoltre, sempre dallo Stato sono stati destinati ristori sia per le minori entrate, in particolare per l’imposta di soggiorno (650 mila euro), l’esenzione Tosap (400 mila euro) e l’esenzione Imu (400 mila euro); sia per le maggiori spese come il fondo solidarietà alimentare (1,9 milioni), quello per la pulizia e disinfezione seggi (100 mila euro), la sanificazione (200 mila euro), gli straordinari della polizia locale (30 mila euro), i centri estivi (400 mila euro), la gestione delle scuole d’infanzia (200 mila euro), i buoni viaggio (300 mila euro) e il contributo in conto capitale per la riapertura delle scuole (800 mila euro). —

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