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Raid incendiario in tre uffici pubblici Piromane ripreso dalle telecamere

Serena Arbizzi
Raid incendiario in tre uffici pubblici Piromane ripreso dalle telecamere

Presi di mira la Circoscrizione 1, dov’è stata bruciata una corona deposta il 22 aprile, l’Inps e l’anagrafe in via Santi

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Serena Arbizzi

Un raid incendiario che porta la firma dello stesso autore e che ha fatto pensare a un attentato in più obiettivi sensibili, alla vigilia del 1° maggio, festa dei lavoratori. Un uomo, già individuato dalla Questura ma le indagini e le ricerche sono ancora in corso, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, nella notte fra giovedì e ieri, mentre rovesciava benzina davanti all’ingresso di tre edifici pubblici, provocando danni pesanti, sia dal punto di vista economico, sia dello sfregio che ha inteso infliggere. Presi di mira la sede della Circoscrizione 1 in piazzale Redecocca, dove hanno sede i Servizi sociali del Polo 1 anche per i quartieri San Faustino, Centro Storico e Madonnina. Tra gli obiettivi colpiti e danneggiati c’è, inoltre, la sede dell’Inps, assaltata su due fronti: i tre ingressi affacciati su viale Reiter e, dove il rogo si è sprigionato, sulla laterale via Misley, dove ha sede il centro medico-legale.

L’incendiario si è poi spostato in via Santi, dove si trova l’anagrafe comunale distruggendo la porta. La Digos dai primi momenti ha acquisto elementi utili a incastrare il colpevole. Anche la Polizia scientifica ha effettuato un sopralluogo per raccogliere tutte le impronte utili. Le indagini sono a buon punto e i video incastrano la stessa persona. La pista degli investigatori porterebbe ad un uomo con disturbi psichici, lontano da qualsiasi gruppo estremista.

In piazzale Redecocca i residenti sono stati svegliati da rumori. Il vandalo si è accanito contro la corona posta dalla circoscrizione lo scorso 22 aprile, data della Liberazione di Modena. Ha sganciato la corona dal chiodo su cui era appesa, l’ha posta davanti alla porta principale dell’ingresso dei servizi sociali e ha rovesciato un po’ di liquido infiammabile per poi dare fuoco a tutto. Della corona non è rimasta che la cenere e il porticato si è annerito, ma l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato che succedesse il peggio. L’uomo non è entrato nell’edificio: evidente, quindi, l’azione intimidatoria. Un gesto contro le istituzioni al quale si è unito anche lo sfregio nei confronti della Liberazione, pochi giorni dopo il 25 aprile. La corona d’alloro era infatti deposta accanto alla lapide posta nell’atrio di quella che era una scuola elementare ed ora è la sede degli uffici comunali a ricordo del maestro Giovanni Battista Ceccherelli, ucciso per rappresaglia insieme ad altri 130 civili il 18 marzo 1944, nella strage di Costrignano. Anche all’Inps il sospettato ha rovesciato benzina davanti agli ingressi, mentre all’anagrafe in via Santi non è stato appiccato il fuoco ma è stata spaccata una vetrina al piano terra. La Polizia ipotizza che il movente potrebbe essere il rancore verso le istituzioni e gli uffici pubblici. —

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