Supercar a Reggio, il sindaco Gargano: «Qualificherà comunque il territorio»
Il commento del primo cittadino di Castelfranco dopo la scelta di Silk Ev-Faw di puntare sulla provincia vicina
Giovanni Medici
L’ufficialità arriverà all’inizio della prossima settimana. Le supercar marchiate Silk-Faw che nasceranno nella Motor Valley lo faranno con tutta probabilità a Reggio Emilia, località prescelta dai dirigenti della joint-venture cino-americana tra quelle che la Regione ha loro sottoposto. Non a Castelfranco dunque, che sembrava in pole position fino a pochi giorni fa. La città del Tricolore ha vinto la concorrenza e le indiscrezioni indicano in un terreno nella zona nord della città, vicino al casello dell’autostrada, il luogo nel quale Silk-Faw si appresta a realizzare un polo produttivo e un centro di ricerca e sviluppo. Ricordiamo che il progetto prevede investimenti per oltre un miliardo di euro e l’assunzione diretta di circa 1.500 persone, con altre 5.000 impiegate nell’indotto. Nel giro di due anni il sito (avanzatissimo anche sul versante green) dovrebbe sfornare vetture sportive ibride ed elettriche a marchio Hongqi, la prima sarà la S9.
Se sui social network c’è chi ironizza sulla quadratura delle ruote delle vetture cino-americane costruite oltre Secchia, in città si preferisce per ora non trasferire in questa vicenda toni da disfida calcistica Modena-Reggiana. Nessuna dichiarazione da parte della Regione, che attende l’ufficialità e che circa tre mesi fa aveva annunciato la firma della joint venture tra Silk-EV e Faw per la progettazione, ingegnerizzazione e produzione di queste nuove vetture nella Motor Valley. Anche il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli preferisce per ora non pronunciarsi in merito.
Il sindaco di Castelfranco Giovanni Gargano ribadisce che notizie ufficiali sulla localizzazione dello stabilimento di Silk-Faw non ce n’erano qualche giorno fa e non ce ne sono ora: «L’area individuata di 91mila metri quadrati, già inquadrata urbanisticamente, è ancora lì. E saremmo contenti e onorati – spiega – se fosse il nostro Comune la sede di questa importantissima iniziativa. Al netto di dove essa nascerà, però va ribadito che questa qualificherà comunque il nostro territorio, soprattutto in un momento di ripartenza economica come quello che stiamo vivendo; e va sottolineato il ruolo svolto dalla Regione come cabina di regia».
Sarà l’intera Motor Valley a godere in ogni caso di questa nuova opportunità: già oggi d’altronde lavorano per i grandi marchi automobilistici e motociclistici nostrani imprese locali grandi e piccole anche molto distanti dalle loro sedi. Della verniciatura delle Lamborghini di Sant’Agata Bolognese si occupa la Carrozzeria Imperiale di Mirandola, i telai e la componentistica delle Ferrari di Maranello li costruisce la Vaccari e Bosi di Pievepelago, e si potrebbe continuare ancora a lungo con molti altri esempi come questi. —
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