«Un attacco ingiusto: noi aiutiamo chi è in difficoltà»
«Io e i miei ragazzi lavoriamo anche il sabato e la domenica: questa è una fase profondamente difficile, ce ne rendiamo conto che la crisi provocata dal Covid è pesante. Abbiamo già pagato 160mila persone in cassa integrazione in tutta a provincia e stiamo procedendo con l’ultima mensilità proprio perché ora più che mai è fondamentale essere d’aiuto».
Ha provocato profonda apprensione alla sede Inps di viale Reiter l’atto vandalico con cui una persona, già individuata dalla Polizia, ha tentato di dare fuoco prima all’ingresso principale e, successivamente, a quello laterale , con ingresso in via Misley.
«Dapprima ha tentato di colpire tutte e tre le entrate su viale Reiter – prosegue il direttore dell’Inps Aldo Manella – Poi, l’autore del gesto deve aver avuto paura di essere ripreso dalle telecamere dato che questa strada è molto trafficata. Quindi si è spostato sulla via laterale, via Misley, per dare meno nell’occhio, dove si trova il centro medico-legale. Per fortuna il portone è molto robusto, ma ha fatto un bel danno e dovremo procedere con il ripristino della porta, completamente annerita e danneggiata».
Il primo ad accorgersi dell’accaduto all’Inps è stata la guardia giurata, alle 6.50, a inizio turno. «Non credo che quest’assalto sia un attacco al nostro istituto nello specifico, ma è un obiettivo sensibile nel suo complesso – continua il direttore Manella – Non abbiamo mai ricevuto minacce e, anzi, sottolineo che se è stata garantita una certa tenuta sociale e anche per merito di quanto ha fatto l’Inps in questi mesi».
«NON CI SPAVENTIAMO»
Profonda indignazione anche in piazzale Redecocca, alla sede della Circoscrizione 1, per l’incendio alla corona d’alloro deposta il 22 aprile al cippo intitolato a Ceccherelli. «Questo gesto è uno sfregio politico nei confronti dei partigiani e di chi ha lottato per garantirci gli ultimi 76 anni di libertà – afferma Franco Maria Tonelli, consigliere di quartiere, già presidente ed esponente di Italia Viva – Ogni 22 aprile come circoscrizione commemoriamo, con l’Anpi, i partigiani del centro, collocando le corone ai cippi. Qui avevamo deposto la corona con scritto “Quartiere 1” – Come Italia Viva condanniamo questo gesto gravissimo che, al tempo stesso, non ci spaventa: non faremo un passo indietro».
«Si tratta chiaramente di un’azione intimidatoria verso il lavoro pubblico – aggiunge la Cgil e la Funzione Pubblica del sindacato – Lo stato di emergenza e le difficoltà economiche stanno esacerbando gli umori. Quando, invece, il lavoro pubblico, nel suo insieme, garantisce l’erogazione delle prestazioni e dei servizi a tutti i cittadini. Una pubblica amministrazione, lo ricordiamo, falcidiata per oltre 10 anni, dai tagli agli organici. La Cgil e la Fp, oltre a condannare questi atti, esprimono piena solidarietà a tutti i lavoratori colpiti che esprimono una violenza inaccettabile. Ciò avviene alla vigilia del primo maggio e rappresenta un ulteriore sfregio verso i lavoratori». —
S.A.
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