Cappuccina, 555mila euro pagati per gli espropri
L’assessore Righi: «Questo diventerà il più grande parco urbano della città» Sulla petizione: «Non ci sono gli elementi per prenderla in considerazione»
Il terreno è diventato completamente di proprietà del Comune e tutto è pronto per dare il via alla trasformazione dell’area verde vicina all’acquedotto.
Nelle scorse settimane l’amministrazione ha dato vita al provvedimento di esproprio per l’area della Cappuccina, dove nascerà un grande parco urbano.
Nella superficie troveranno così spazio due grandi aree tematiche: una dedicata alla riflessione e allo studio, l’altra a eventi di vario tipo. Entrambe saranno al centro della riqualificazione per cui il Comune aveva promosso un concorso internazionale di idee in seguito al quale è stato approvato, a fine 2020, il progetto definitivo, dopo alcuni piccoli ritocchi. L’idea vincitrice, firmata dalla professionista reggiana Marzia Zamboni con la sua squadra - gli architetti Elisa Ferretti, Anna Bonvicini, Arianna Bordina - ha battuto colleghi di varie parti d’Italia, per un totale di 17 proposte pervenute. Grande la visibilità che verrà donata al Passo della Cappuccina con un’operazione di tombamento del fosso con cui si andrà a modellare leggermente il terreno. Questo consentirà di restituire bellezza al paesaggio, senza avere una cesura. Tra gli obiettivi, inoltre, l’affinamento del parterre e delle tipologie di colture da inserire: elemento che ci piacerebbe condividere insieme alle associazioni. Tra le peculiarità che renderanno unico il parco, poi, ci sarà il “filo di Carpi”, ossia «un elemento iconico che dovrà rendere riconoscibile quest’area – come aveva spiegato Zaniboni – Dall’ingresso accompagnerà tutto il percorso, con un tema colore che, ad esempio, diverrà omogeneo per i pali dell’illuminazione. Questo filo diventerà in parte scultoreo, dando una cornice alle aree tematiche».
«Il progetto procede come da programma – conferma l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi – e anche se rallentato dall’emergenza sanitaria siamo alle battute finali. Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale è diventata proprietaria dell’area che presto diverrà il parco urbano più grande della città. In questi giorni gli uffici stanno completando il conferimento dell’incarico all’impresa selezionata dal bando di gara pubblica e presto vedremo l’avvio dei lavori. Le opere dureranno per buona parte dell’anno corrente con qualche intervento previsto nel 2022, questo perché trattandosi di un parco dovremo rispettare i tempi della natura per quanto concerne piantumazioni e seminativi»
«Parallelamente – continua Righi – è in corso la valutazione da parte di terna arbitraria, richiesta dalla proprietà espropriata, della somma individuata per l’indennizzo dell’area. A prescindere da questo procedimento, i lavori potranno avviarsi regolarmente».
Non ci sono immobili ricompresi nell’esproprio ma solo terreni. In tutto, i lavori per la realizzazione del parco ammontano a 340mila euro, cui si somma la spesa di 555mila euro per l’acquisizione delle aree». Rispetto alla Cappuccina, era nata una petizione, promossa dal prof. Aldo Meschiari, «che non è mai giunta ufficialmente alla nostra attenzione, in tutti i casi non ci sono gli elementi per poterla prendere in considerazione». Come scritto nei giorni scorsi, inoltre, la Consulta per l’ambiente ha preso posizione a favore del Comune: una scelta che ha fatto discutere il comitato. —
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