Gazzetta di Modena

Modena

la tappa in appennino 

Entrata da Ponte Dolo e poi 62 km fino a Sestola

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L’attesissimo ritorno del Giro d’Italia in Appennino dopo l’exploit del 2016 prevede l’11 maggio un ingresso dal fronte reggiano attraverso Ponte Dolo, e quindi il passaggio esterno per Montefiorino sulla comunale Caldana-Grovaieda. Attraverso Ponte Dragone si entra nel territorio di Palagano, dove sulla Sp 28 vengono attraversati Savoniero, Palagano stesso e Montemolino.

Quindi si entra nel comune di Lama Mocogno , passando per Cadignano, Mocogno e Lama appunto, innestandosi sulla Giardini per un breve tratto. Poi già sulla Sp 40 per Vaglio e Valdalbero. E su a Montecreto girando a Strettara. Qui sulla sp 324 il passaggio nel sestolese attraverso Roncoscaglia e Poggioraso, e quindi l’entrata a Fanano, dove inizia la salita di Colle Passerino che termina a 2 km dall’arrivo, di nuovo a Sestola in centro come nel 2016. È la quarta volta che a Sestola passa il Giro: i precedenti sono del 1971, del 2014 e appunto del 2016, con la vittoria dell’italiano Giulio Ciccone. —

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