«Dacci duemila euro o succede una strage» Tre anni e mezzo per estorsione a minorenne
il processo
«Se non tiri fuori duemila euro oggi capita una strage. Un giorno è possibile che i freni della macchina non andranno... Non so se mi sono spiegato».
Si è sentita ripetere queste frasi una ragazza, all’epoca dei fatti minorenne, da parte di un giovane più grande di lei di qualche anno.
Ieri pomeriggio il giudice ha condannato a tre anni e sei mesi un carpigiano accusato di estorsione nei confronti di una ragazzina. Il pm aveva formulato la richiesta di sei anni. Nel corso del procedimento giudiziario non c’è stata nessuna costituzione di parte civile.
I fatti risalgono a sei anni fa. I due giovani si frequentano nell’ambito di una compagnia di amici. E lei si era invaghita di lui, ma non poteva sapere che stava per finire nel gorgo di un incubo che non le avrebbe lasciato tregua.
Non si sono fatte attendere, infatti, le richieste da parte del giovane che, insieme a un complice, è riuscito a estorcere denaro e altri oggetti di valore alla minorenne.
Inizialmente, la giovane ha effettuato un prelievo attraverso il bancomat della nonna, vessata dalle minacce del carpigiano insieme a un complice. Ha così versato oltre mille euro a questo ragazzo di cui era sempre di più preda. Lui, per soggiogarla le faceva credere che l’amico avrebbe fatto del male a lei o alla sua famiglia. E in tal modo la persuadeva a versargli denaro o a tentare di farlo.
In un’occasione, la giovane aveva preso il bancomat della madre, la quale, però, aveva presentato denuncia di smarrimento. L’accesso al prelievo non fu possibile per il blocco della carta, ma la giovane si impossessò di alcuni monili d’oro che consegnò al giovane che aveva messo in atto la sorta di ricatto per costringerla a consegnare dei valori.
In seguito iniziarono le indagini a carico del ragazzo che ieri, come spiegato, è stato condannato a tre anni e mezzo. —
S.A.
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