L’idea di Pop Tours per ripartire: un viaggio con meta a sorpresa
Giovanni Medici
Con l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia ripartono anche i viaggi in pullman verso le mete turistiche. Quello organizzato dalla Pop Tours di Camposanto nella giornata del Primo Maggio è stato però decisamente originale: chi ha scelto di partire non sapeva infatti dove sarebbe andato.
«Era un Surprise tour. La destinazione era sconosciuta ma proprio per questo ha attirato venticinque persone, tutte della zona. Siamo andati a visitare Sant’Arcangelo la mattina e poi a Riccione nel pomeriggio, a vedere il mare». Silvia Ferranti è il direttore tecnico della Pop Tours, azienda aperta ormai 21 anni fa e della quale il titolare è il marito, Umberto Verzola.
«A causa del Covid abbiamo tenuto tutti i nostri sei pullman Gran turismo fermi in deposito per mesi ed è stato un duro colpo, non solo economico ma anche emotivo, perchè lo strazio dell'inattività e molto doloroso per chi ha dedicato tutta la propria vita a un progetto. Con la zona gialla abbiamo poi pensato – prosegue – di organizzare un viaggio a sorpresa con l'unico intento di sottolineare che viaggiare è possibile, che lo si può fare in sicurezza e con tutti gli accorgimenti e che finalmente potevamo uscire di casa e vivere una giornata in allegria. Abbiamo visitato le grotte di Santarcangelo che sono una meraviglia tutta da scoprire e molto suggestive, così come il borgo medievale davvero incantevole e nel pomeriggio ci siamo spostati a Riccione. Abbiamo finalmente rivisto il mare e schivato la pioggia».
«A dicembre – continua Ferranti – ho fatto un contratto con la Treedom per poter regalare un albero a tutti i nostri clienti che prenotano un viaggio. Crediamo che ognuno di noi debba fare la propria parte per rendere più sostenibile anche il turismo: anche se viaggiare in pullman è molto più ecologico che con 12 macchine, abbiamo deciso di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 con questa iniziativa chiamata “La foresta Pop Tours”».
Il Surprise Tour di sabato scorso ovviamente prevedeva posti distanziati sul pullman e mezzi sanificati prima e dopo il viaggio.
«Ho vissuto questa giornata come una rinascita globale, ho percepito dai volti delle persone – conclude Ferranti – una grande voglia di ricominciare a lavorare, a viaggiare, in Italia ma non solo».
Pop Tours ha trasportato dal 2000 ad oggi oltre un milione e 350 mila passeggeri percorrendo 8 milioni di chilometri. Da novembre non portava più in giro turisti. E da allora anche a Sant’Arcangelo non avevano visto arrivare turisti organizzati. —
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