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Ondulati, allarme di Cgil «Una fuga nel Mantovano»

Stefano Turcato
Ondulati, allarme di Cgil «Una fuga nel Mantovano»

«La ditta ha presentato i documenti per un capannone a Castelbelforte: va bene solo se non è alternativo a quello che deve sorgere a Maranello» 

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Stefano Turcato

Nuovo allarme per i lavoratori dell’azienda cartotecnica Ondulati di Maranello, che produce cartone per imballaggi e da anni è controllata dal Gruppo veneto Pro-Gest della famiglia Zago. La vicenda si trascina da mesi, da quando nell’autunno scorso divenne ufficiale la vendita dello stabilimento di Ondulati a Ferrari Spa e l’assenza di un’area dove l’azienda si potesse insediare.

I sindacati si sono impegnati nel tentativo di indurre l’azienda a cercare un altro sito a Maranello o dintorni dove insediare la produzione e salvare i 70 lavoratori rimasti rispetto ai 110 attivi al momento dell’inizio di questa grave crisi aziendale. Domani, 5 maggio, è in calendario un incontro in Regione per verificare il superamento di tutti gli ostacoli.

Ma nell’imminenza di questo delicato incontro Cgil ha lanciato un altro allarme e ha fatto sapere che l’azienda sta cercando di delocalizzare nel Mantovano: «Ondulati Maranello – dicono Cgil Modena, Slc Cgil di Modena e Sassuolo – ha presentato i documenti al Comune di Castelbelforte (Mantova) per una variante edilizia di cambio di destinazione d’uso per trasformare un capannone a vocazione logistica in un capannone di produzione di cartone ondulato e scatolificio. Slc e Cgil non hanno chiaramente pregiudiziali al fatto che Ondulati costruisca un capannone a Castelbelforte, ma quel capannone non può essere alternativo o in sostituzione di quello che deve essere costruito a Maranello per dare continuità produttiva e garantire tutta l’attuale occupazione».

Nelle scorse settimane Cgil aveva già avuto occasione di affermare che «indicare a un lavoratore di essere trasferito a 90 chilometri di distanza, come per la prospettiva nel Mantovano, vuole dire determinare un licenziamento mascherato»

Le notizie ora diffuse da Cgil sono confermate nel Mantovano, dove risulta che il gruppo Zago, che a Mantova è proprietario della ex Cartiera Burgo, ha presentato la richiesta di essere autorizzato alla trasformazione in «nuovo stabilimento di produzione cartone ondulato e scatolificio». E la richiesta è supportata dalla Ondulati Maranello spa, intenzionata a insediarsi in quel sito.

Già il sindaco di Castelbelforte, Massimiliano Gazzani, aveva preannunciato una fabbrica per la produzione di cartone, da un lato, e due linee produttive destinate alla creazione di scatole e alla coibentazione di edifici, dall'altro. Il capannone è stato realizzato per un’estensione di circa 450mila metri quadrati di terreno dei quali 90mila coperti, che al momento, in base al permesso di costruire rilasciato dal Comune, sono ancora destinati a servizi logistici, magazzino e uffici. Dopo la fuga di notizie sulla futura destinazione produttiva, Francesco Zago, del Gruppo omonimo, non aveva escluso che in futuro Castelbelforte avrebbe potuto ospitare linee produttive: scatolificio, produzione di pannelli per l’edilizia e area confezionamento. Domani Regione, Comune di Maranello e sindacati incontreranno nuovamente l’azienda per cercare di farla recedere dagli intenti di delocalizzazione. —

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