Corsa per i più piccoli Pfizer chiede il via libera per i bimbi fra 3 e 12 anni
Visite ai parenti nelle Rsa (residenze per anziani) solo con il “pass”. Solo con il documento che certifica che si è immuni o vaccinati. Questo prevede la bozza di regolamento che oggi viene discussa nella Conferenza Stato Regioni.
A tutela dei soggetti più fragili, le Regioni propongono di consentire l’accesso alle Rsa solo a chi «è in possesso di Certificazione Verde Covid-19», continuando a osservare con «il necessario massimo rigore» le regole sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sul distanziamento sociale, ed evitando «qualsiasi forma di assembramento all'interno delle strutture». Insomma anche se si è vaccinati o si dimostra di essere negativi con un tampone effettuato 48 ore prima della visita bisogna entrare nella Rsa con la mascherina.
Nel documento si prevederebbe, inoltre, che la Rsa «garantisca una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata con modalità e forme atte a evitare assembramenti, per cui di norma gli accessi devono riguardare non più di due visitatori per ospite per visita e per una durata definita». Inoltre la bozza sconsiglia «l'accesso di minori per i quali non sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione».
Secondo le Regioni, ancora, «in presenza di condizioni climatiche favorevoli, vanno sempre privilegiati gli incontri in spazi aperti». Le visite devono inoltre avvenire in aree dedicate ed è «opportuno che la struttura identifichi spazi idonei, ampi e arieggiati».
Infine, sempre stando alla bozza in discussione oggi, l’uscita programmata degli ospiti dalle proprie strutture «richiede una specifica autorizzazione da parte delle Direzioni sanitarie/Responsabili medici/Referente Covid-19» che devono valutare le condizioni del paziente e il rischio di infezione che può correre. —
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