Ex carabiniere ucciso Era insieme al figlio
Il killer gli ha sparato sette colpi fuori dalla casa della sorella Gli inquirenti pensano al movente legato alla vita personale
Stefania De Cristofaro
Copertino (Lecce). Una spinta indietro per mettere al riparo il figlio di 10 anni, appena sentito il primo sparo. Ma lui non ha avuto scampo: il maresciallo dei carabinieri in congedo, Silvano Nestola, 46 anni, è stato freddato lunedì sera dopo le 23, davanti al cancello della casa di campagna della sorella, dove aveva cenato. Il killer lo aspettava lì, in contrada Tarantino, alla periferia di Copertino (in provincia di Lecce), lungo la strada che conduce a San Pietro in Lama. Aveva un fucile da caccia.
L’assassino ha fatto fuoco sette volte, almeno. Quattro fucilate hanno centrato Nestola uccidendolo. Tre hanno mandato in frantumi il finestrino della sua auto, una Toyota Yaris, lato passeggero, parcheggiata a bordo strada. Chi lo ha visto fuggire lo descrive come un uomo incappucciato: con la testa e il volto coperti. Si ipotizza che il killer possa essere stato informato sulle abitudini dell’ex maresciallo, sui suoi sostamenti, sui suoi orari. Quando sono arrivati i soccorritori del 118, non c’era niente da fare per l’ex maresciallo.
Sul posto, lunedì sera, i carabinieri della tenenza di Copertino e del Raggruppamento operativo speciale (Ros), il comandante provinciale dell'Arma Paolo Dembech e la pubblico ministero di turno, Paola Guglielmi.
Zona buia quella in cui si trova la villa, all’esterno della quale è avvenuto l’omicidio. E senza telecamere di videosorveglianza. Qui l’ex maresciallo veniva spesso con il figlio, dopo la separazione dalla moglie. E qui ha cenato per l'ultima volta.
Chi ha ucciso Nestola? E per quale motivo? Qualcuno che conosceva le sue abitudini, gli spostamenti e gli orari. Ne sono convinti gli investigatori. Poco probabile che si tratti di omicidio collegato alla criminalità. La pista battuta rimanda alla vita privata dell’ex carabiniere.
Sono in corso una serie di interrogatori. Sono stati ascoltati anche i componenti di una famiglia che risiede in provincia di Brindisi. Non ci sono fermi da parte dei carabinieri di Lecce che procedono coi colleghi della compagnia di Brindisi.
Nestola era andato in congedo a settembre, dopo aver prestato servizio prima a Roma, poi a San Pietro Vernotico ( in provincia di Brindisi), tra il 2010 e il 2015 e infine a Lecce, in forza al Nucleo informativo del comando provinciale.
Sotto choc la comunità di Copertino. «L’efferatezza dell’omicidio in cui ha perso la vita un nostro concittadino, il maresciallo Nestola, lascia tutti sgomenti e senza parole» scrive la sindaca, Sandrina Schito. «Il dramma ha scosso la città. Siamo vicini al figlio e alla famiglia, in questo momento di immenso dolore». —
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