Gazzetta di Modena

Modena

vignola 

L’ex amante lo accusa di violenza sessuale ma un audio lo scagiona

F.D.

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vignola. Lavoravano insieme ma soprattutto avevano una relazione sessuale senza però che fossero una coppia stabile. Per diverso tempo il rapporto tra i due amici – lui oggi ha 43enne mentre lei è classe 1980 – era proseguito senza inghippi e proprio il fatto che lavorassero nel distributore di benzina di cui la donna risultava titolare era la dimostrazione che tutto procedesse in maniera fluida.

Ma l’interruzione del rapporto di lavoro crea alcuni dissapori e l’uomo si trova indagato e poi imputato per una presunta violenza sessuale, avvenuta nell’abitazione dell’ex amante sulle colline modenesi.

Ma ieri mattina, in un’aula di tribunale, davanti al giudice per l’udienza preliminare – dottor Andrea Scarpa – è emersa un’altra verità. L’imputato, difeso dall’avvocato Barbara Pini, ha infatti optato per il giudizio abbreviato nel quale sono però stati presentati alcuni file audio e messaggi che hanno convinto tutti dell’insussistenza delle accuse tanto da portare all’assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

In particolare è risultato decisivo un audio inviato tramite whatsapp appena due giorni dopo la denunciata violenza sessuale. La donna, con fare molto carino e affettuoso, valutato non compatibile con le accuse, invitava l’ormai ex amante a mangiare una pizza a casa sua. È stato inoltre accertato che quella cena si è effettivamente tenuta, a ulteriore dimostrazione di una narrazione diversa dalla realtà. Di fronte a queste evidenze anche il pubblico ministero, dottoressa Claudia Natalini, ha chiesto l’assoluzione poi sancita dal giudice. —



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