Oltre 100mila metri quadri con 3500 alberi e arbusti Ecco il parco Oltreferrovia
Mauro Pinotti
Oltre 106mila metri quadri, 1.500 alberi, 2.900 arbusti: sono alcuni numeri del nascente Parco Urbano dell'Oltreferrovia, a due passi dal centro storico, il cui progetto è stato presentato ieri in videoconferenza dal sindaco Alberto Bellelli e dall'assessore all'Urbanistica Riccardo Righi, con la partecipazione di Corrado Faglioni, presidente della Fondazione “Cassa di Risparmio di Carpi”, che in quell'area sarà protagonista con il campus universitario con un investimento di 8 milioni di euro e il recupero dell'ex consorzio agrario per 5 milioni di euro. Uno spazio, in continuità con il Parco Lama, con grande soddisfazione di Maurizio Marinelli portavoce dell'associazione che attende da 12 anni lo sviluppo di quest'area e che dovrebbe essere consegnata alla città entro la fine del 2022, dopo un percorso partecipativo da far partire, nelle intenzioni del Comune, entro l'estate, con la consultazione dei cittadini, e l'assegnazione del progetto entro dicembre. Sono previsti infatti incontri pubblici attraverso le quattro Consulte comunali, un sondaggio tramite questionario on-line, quindi la raccolta di materiale e la redazione del progetto di fattibilità, da presentare e approvare affinché in settembre si possa indire la gara d'appalto delle opere di realizzazione. Sarà anche il parco della “ricucitura” fra il Centro e la periferia est, è stato spiegato dall'assessore Righi, perché trasformerà la ferrovia e la stazione da cesura a cerniera, con sottopassaggio ciclopedonale e una confluenza di percorsi che consentiranno in pochissimi minuti di raggiungere dalla piazza dei Martiri il parco stesso e quanto vi sorgerà nel giro di qualche anno, di qua e di là dalla stazione: Centro polifunzionale, Luogo della Memoria, ex magazzino riqualificato, l’ex-consorzio agrario rifunzionalizzato e, primo in ordine cronologico, il polo universitario di Unimore, con la sede staccata della facoltà di Ingegneria, in un edificio nuovo che sarà volutamente monopiano per non interrompere prospettiva e panorama. Resta il nodo del sottopasso viario sotto via Roosevelt per il quale è tuttora attivo un tavolo di confronto con Rfi. In fase di studio il prolungamento del sottopasso pedonale dentro la stazione nel sistema parco da fruire non solo come area verde dove fermarsi ma anche come zona di attraversamento. —
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