Pesca alla trota, 96 concorrenti Galvani: «È una ripartenza»
Montefiorino. Lago Alberto affollato di appassionati per la gara Di Firenze la squadra che ha vinto la competizione della Fipsas
L’EVENTO
Montefiorino. Anche una gara di pesca alla trota, di livello nazionale e con quasi cento iscritti può essere un passo verso l’uscita dal tunnel. Un piccolo grande segnale arrivato nei giorni scorsi grazie alla disputata di una gara al Lago Alberto. «Uno dei migliori campi da gara per le nostre competizioni - spiega Luca Guicciardi, responsabile provinciale per le gare alla trota in lago e membro delle gare di pesca per la provincia - Il motivo è un insieme di ragioni: l’acqua particolarmente limpida, la grande attività dei pesci e anche ragioni logistiche».
La manifestazione ha richiamato pescatori di serie A3 alla trota in lago ed è stata organizzata dalla società Saliceta Pianeta Pesca di Milo di Modena, che fa parte della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee).
Alla gara hanno partecipato 24 squadre composte da 4 membri ciascuno, arrivando a 96 garisti. La squadra vincitrice della sfida è stata Firenze trota lago A.P.S.D.
«Per la Federazione i centri montani come il lago Alberto per la pesca sportiva sono fondamentali - prosegue Guicciardi - Infatti ci preoccupiamo di avere un’equa distribuzione delle gare tra località di montagna e di pianura. Inoltre le più miti temperature in montagna sono un requisito essenziale per il benessere della trota, e questo è uno dei motivi che ci hanno spinto a scegliere il lago di Montefiorino come sede della competizione».
Gli fa eco Andrea Galvani proprietario dell’attività, che comprende anche un bar- ristorante nei pressi dello stesso lago.
«Per il nostro settore - dice - è stato un anno particolarmente complicato, sia per i limiti posti al turismo sia per i ripetuti lockdown. Questa gara è stata per noi un importante riconoscimento. La partecipazione di quasi cento pescatori ci ha premiato e nello stesso tempo promossi come campo di gara di riferimento per questa parte dell’Appennino. La speranza adesso è che con l’allentamento delle restrizioni e il calo dei contagi tutta la montagna possa venire riscoperta, ridando linfa alla nostra economia». —
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