Gazzetta di Modena

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vigNola 

Sessanta soci per lanciare il Biodistretto Valle Panaro

E.P.

Agricoltori, agriturismi associazioni di 22 territori pronte a dare vita a iniziative per promuovere prodotti e tutto il comprensorio

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VIGNOLA. Si è tenuta ieri mattina in municipio la presentazione del Biodistretto Valli del Panaro, del quale la Gazzetta aveva parlato lo scorso 26 aprile in occasione dell’assemblea costitutiva. Circa 60 i soci coinvolti nell’iniziativa, sparsi nei 22 Comuni coinvolti, con un unico comune denominatore: il fiume Panaro. Il Biodistretto Valli del Panaro nasce infatti con uno specifico obiettivo: creare cooperazione e sinergia tra gli agricoltori, gli agriturismi e le associazioni vicine al mondo del biologico e biodinamico. Il tutto coinvolgendo associazioni e portatori di interesse in quei territori che affacciano sul nostro fiume, da Fanano a Castelfranco. Si tratta di un’associazione di promozione sociale che, oltre a dare un impulso al consumo di prodotti biologici, intende coinvolgere tutto il mondo della cultura per sensibilizzare i più lontani riguardo ai temi della sostenibilità, del turismo lento e di prossimità. Ieri in municipio, oltre al sindaco Emilia Muratori, sono intervenuti il neopresidente Fabrizio Odorici e i consiglieri Graziano Poggioli e Laura Bergonzini. «Siamo felici e onorati di vedere nascere un Biodistretto che abbraccia il nostro territorio e mette al centro il fiume Panaro – commenta Emilia Muratori – Vignola rappresenta un baricentro fisico per i 22 territori coinvolti, per cui saremo ben felici di dare il nostro contribuito per individuare qui una sede idonea a costituire un futuro punto vendita». Sono infatti in progetto, oltre al punto vendita di Vignola, diverse iniziative turistiche ed enogastronomiche, incontri culturali e partecipazione a mercati ed eventi. «È dal 2017 che lavoriamo a questo progetto attraverso incontri conoscitivi – racconta Federico Odorici – E siamo felici di poter partire con una platea già così ampia di associati. Chiunque, purché legato ai valori e ai metodi biologici, potrà entrare a fare parte del Biodistretto». «Crediamo nel biologico – aggiunge Graziano Poggioli – Ma soprattutto crediamo nell’Europa e nei valori che porta avanti anche e soprattutto in materia di sostenibilità ed economia circolare». — E.P.



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