Addio al prof. Bocchi «Capivi le nostre vite solo dai nostri occhi»
Davanti a scuola anche uno striscione dei ragazzi Nel 1981 alla Gazzetta era il responsabile dello sport
«Il tuo esempio sarà fonte di ispirazione per chi ti ama». Questo è quanto hanno scritto gli studenti del Cattaneo Deledda su uno striscione comparso ieri mattina accanto al cancello dell’ingresso della scuola. È stato il loro modo semplice e sincero per salutare per sempre l’amato prof Marino Bocchi, che martedì è venuto a mancare improvvisamente. Professore di italiano amatissimo dai suoi alunni, colonna portante dell’Istituto professionale modenese dedicato alle professioni sociali, commerciali e artigianali, dove prestava servizio da tempo, e uomo molto conosciuto in città, negli anni è stato anche giornalista proprio alla Gazzetta di Modena. È stato per i primi mesi il responsabile delle pagine sportive quando la Gazzetta è nata nel 1981. Seguiva il Modena Calcio e la Panini anche per la Gazzetta dello Sport, di cui è stato a lungo corrispondente da Modena. Negli anni Ottanta lasciò il giornalismo per dedicarsi all’insegnamento.
Non appena la notizia è stata divulgata, post di condoglianze, grande apprezzamento e affetto sono rimbalzati su tutti i canali social di scuola e studenti. Persona di grande spessore umano e culturale, i tantissimi commenti lasciati sulla pagina Facebook del Deledda hanno messo in evidenza il temperamento pacato, cordiale e disponibile che il prof ha sempre dimostrato insieme alla passione che metteva quotidianamente nel suo lavoro, tanto da «ipnotizzare»( così riferiscono i colleghi) letteralmente gli studenti durante le sue lezioni di letteratura italiana. Tra i tanti commenti scrive un alunno: «Caro prof ti meriti migliaia e migliaia di post in tuo ricordo perché il segno che hai lasciato è indelebile e gli anni passati al tuo fianco sono stati periodi di grandi risate, splendide esperienze e preziosi consigli. Più che un prof, sei stato un amico, un compagno di viaggio. La scuola non sarebbe stata la stessa senza di te».
Infine il pensiero di una ex alunna: «Sempre ti avremo nel cuore. Sei stato il prof di tutti, specialmente dei difficili, dei diversi, di quelli ai margini. Hai studiato gli occhi di ciascuno di noi, cercandone le storie, le strade e le sofferenze. Le hai accolte e capite senza mai giudicarle ma accarezzandole».
Per volere della famiglia i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata. —
P.D.
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