Anziani e minorenni soli Bisogna ripensare i servizi
Dobbiamo ripensare i servizi assistenziali. Durante la pandemia, i più fragili, gli anziani, le donne, i minori sono stati lasciati soli. Dobbiamo ripensare le strutture ospedaliere. Nel 2021 non è accettabile che le persone muoiano per mancanza di posti letto. Dobbiamo ripensare scuole e trasporti pubblici, perché gli studenti devono poter frequentare le lezioni in presenza e in assoluta sicurezza. Dobbiamo ripensare le nostre città, che devono essere fatte per le persone, e soprattutto, per i giovani, rivalorizzando innanzitutto i centri storici. Dobbiamo ripensare i luoghi di lavoro, immaginando sì nuovi spazi extra-aziendali, ma distinti dalla privata abitazione. Dobbiamo evitare che le progressive diseguaglianze socio-familiari virino in sempre più nuove povertà. Ma, soprattutto, dobbiamo ripartire dal presupposto che non si può tornare indietro e punto. Perché il virus ci ha costretti a ripensare il concetto di libertà in una nuova – e, per certi versi, ignota – condizione di non-libertà, insegnandoci che nessuno si salva da solo. —
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