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Raddoppio Hombre Dubbi in maggioranza «Ridurre l’impatto»

Luca Gardinale
Raddoppio Hombre Dubbi in maggioranza «Ridurre l’impatto»

Pd e Verdi perplessi sull’ampliamento dell’azienda agricola Cinque Stelle e Lega: «A rischio i corsi d’acqua dell’area»

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Luca Gardinale

In tutto sono 43mila metri quadrati di nuovi edifici, tra caseificio e 5 stalle, mentre i bovini da latte raddoppieranno, arrivando a 1200 capi. Un maxi-ampliamento che ha allarmato gli agricoltori di Cognento, Cittanova e Baggiovara, preoccupati per l’impatto dell’intervento. E ora il caso-Hombre - la storica azienda agricola di Cognento fondata nel ’74 dalla famiglia Panini e ceduta l’anno scorso ai Raguzzoni di Formigine, proprietari del gruppo Motovario - arriva in Consiglio comunale con 4 interrogazioni. Un caso che preoccupa anche la maggioranza: «Un’azienda agricola che storicamente aveva basato il suo sviluppo sulla produzione biologica e sostenibile - fa sapere il consigliere dem Stefano Manicardi - ha cambiato proprietà e ha presentato un piano di espansione che ne aumenta le dimensioni sia in termini di presenze bovine che di edifici. Il 10 maggio scade il termine per presentare le istanze: è quindi il momento per chiarire le perplessità - incalza Manicardi - e per muovere osservazioni sullo sviluppo futuro di un’azienda agricola che è un fiore all’occhiello della produzione di Parmigiano reggiano bio». Nell’interrogazione presentata dal Pd si chiede di capire «che tipo di impatto avrà il nuovo complesso sul territorio circostante, sulla viabilità rurale, sulle via d’acqua presenti nella zona, e se sia possibile ridurre il più possibile il consumo di suolo vergine nel costruire le nuove stalle». Tante perplessità anche dai Verdi: «Se sulla carta il progetto si dice attento al benessere animale e al contenimento dell’impatto ambientale - fa sapere la federazione modenese - è necessario però evidenziare che un aumento delle strutture coperte porta purtroppo a un aumento della superficie di suolo impermeabilizzato. Per quanto riguarda invece l’area a pascolo, funzione determinante nel disciplinare biologico, con il raddoppio del numero dei capi dovrebbe raddoppiare anch’essa: ci chiediamo se ci sia sufficiente disponibilità di terreno».

Dubbi anche dal M5S, che chiede alla giunta «qual è il consumo complessivo di acqua dell’azienda sia per la parte agricola che per la parte zootecnica e se il progetto sia compatibile con il rispetto all’area di riequilibrio ecologico di Marzaglia». Per la Lega, il consigliere Giovanni Bertoldi chiede alla giunta «se sia stato valutato in modo esaustivo l’impatto di un impianto che porterà a raddoppiare i capi di bestiame» e «quali possibili contaminazioni potrebbero esserci nei corsi d’acqua presenti in quel territorio». —

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