Gazzetta di Modena

Modena

Ylenia Ignatti, ingegnere 

Reinventare spazi nuovi per far crescere la città

Reinventare spazi nuovi per far crescere la città

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Il Covid ha reso evidente che c’è una parte della società totalmente esclusa dal processo decisionale. Davide è un amico senza casa e quando la città ha regimato il traffico umano, si è deciso di chiudere i bagni pubblici, presidio indispensabile per un senzatetto. Questo ha fatto crollare la retorica della città smart e solidale; lo stesso per le panchine pubbliche scomparse da alcuni punti della città. Un buon modo per affrontare il problema del rapporto tra pandemia e futuro è la libera espressione, nel senso dei nostri desideri e dei nostri corpi: il lutto è sociale, la sua elaborazione non può essere solo burocratica e politica. “Casa’’ è la parola più ripetuta nel discorso pubblico, bisognerebbe ripartire dalla non negoziabilità dei bisogni essenziali. Questa città, oltre ad avere affitti smisurati e tanti edifici vuoti, ha il primato degli sfratti. Coloro che dispongono di più risorse non faranno fatica, ma se si lasceranno indietro gli altri sarà un disastro. Bisogna reinventare spazi nuovi, gratuiti o a basso costo. —

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