Gazzetta di Modena

Modena

Basma Aissa, educatrice  

Ripartire dalla scuola in nome dell’inclusione

Ripartire dalla scuola in nome dell’inclusione

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Occorre a mio avviso rimettere al centro le persone ripartendo dalla pedagogia quale scienza dell’educazione che attraversa tutta l’esistenza, motore di resilienza e di cambiamento. La scuola è il luogo ideale per rilanciare questa primavera pedagogica, generando una convivialità relazionale, intrecciata da linguaggi affettivi ed emotivi. La parola d’ordine diventa inclusione, sostenere alunne ed alunni ad abitare questa prospettiva significa aiutarli a crescere passando dalla cultura dell’Io a quella del Noi. Comunicazione non violenta, cooperazione e problem solving sono tra le competenze chiave di cittadinanza più importanti per la nuova città post pandemia. In questo viaggio è importante il ruolo rivestito dalle famiglie, come co-costruttrici della rete educante in un’ottica di crescita di comunità vera e viva. L’educazione non è altro che una forma di mediazione con il mondo esterno in cui insegnanti, pedagogisti, educatori e genitori sono chiamati ad essere dei ponti. —

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