Banco Bpm, 100 milioni l’utile netto trimestrale Ceduti 1,5 miliardi di Npl
Banco Bpm, che comprende il modenese Bsgsp, ha approvato il Bilancio del primo trimestre. Nel trimestre «abbiamo registrato una performance eccellente. Ce l'aspettavamo, considerando la situazione della pandemia, i cui effetti economici si stanno per fortuna riducendo», ha detto l’Ad Giuseppe Castagna. Nel trimestre, malgrado il Covid, Banco Bpm ha registrato una forte ripresa dei risultati operativi. In particolare margine di interesse e commissioni sono stati pari a 968 milioni con una crescita del 5,9% rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio. Tale dato rappresenta il miglior risultato a partire dal quarto trimestre 2018, riportando il livello dei proventi operativi a quello del periodo precedente alla crisi innescata dalla pandemia. La gestione operativa è così a 484 milioni, in crescita del 51,4% rispetto al primo trimestre 2020 mentre l'utile ante imposte è salito a 259 milioni dai 104 milioni del precedente esercizio con una crescita del 150,3%. L'utile netto è invece sceso a 100,1 milioni rispetto a 151,6 milioni dei primi tre mesi dello scorso anno ma in recupero rispetto alla perdita di 241,7 milioni del quarto trimestre 2020. Il risultato netto si è attestato a 150,8 milioni. Per i crediti deteriorati, Banco Bpm ha deciso «un'ulteriore accelerazione al processo di derisking con la cessione di 1,5 miliardi di sofferenze entro il mese di giugno e un target complessivo di cessione di crediti non performing pari a 1,65 miliardi. La cessione di 1,5 miliardi consentirà una significativa riduzione delle sofferenze, la cui incidenza sul totale dei crediti lordi si ridurrà da 3,1% al 31 marzo 2021 a 1,8%, portando il totale dei crediti non performing lordi da 8,7 miliardi a 7,2 miliardi». —
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