Dal castello al teatro così avanza la ricostruzione
Mirandola. Sopralluogo di una delegazione della Regione Per Chiesa del Gesù e ex Milizia altro progresso dei progetti
MIRANDOLA. Una visita che non ha avuto solamente l'obiettivo di verificare lo stato di avanzamento della ricostruzione delle opere pubbliche a quasi 9 anni dal terremoto. Quello che si è svolto ieri, su istanza del Sindaco Alberto Greco, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza della Regione, Davide Baruffi, ha voluto essere un momento di riflessione congiunta e di confronto costruttivo sul futuro e la valorizzazione, in particolare culturale, del cuore storico mirandolese. Con l’obiettivo di riportarlo a quella vivibilità e vivacità che lo hanno sempre contraddistinto. «Mirandola – afferma il sindaco - è da sempre un polo attrattivo. Per la cultura, per la sua storia, per l’economia. Il nostro impegno volge nella direzione di dare lustro a quello che è il suo cuore. Siamo entrati in una fase della ricostruzione, che possiamo definire "operativa", che inevitabilmente sconta le grandi difficoltà connesse all'emergenza sanitaria, ma che punta diritta al recupero dei luoghi pubblici, un recupero che per diversi edifici danneggiati sarà finalmente definitva». «Ci rimane l'ultimo miglio da percorrere e vogliamo accelerare. Per questo – ha detto il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi – dobbiamo chiudere ciò che resta ancora da fare, Comune per Comune, soprattutto sulla ricostruzione per la parte pubblica, segnatamente quella storica e monumentale».
La visita è iniziata sulla Piazza Costituente. A partire dal Castello dei Pico, che per la parte di proprietà comunale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, sarà oggetto di un intervento di recupero unitario (che a Piano e programma vede un finanziamento di oltre 8 milione e 900 mila euro) e il cui progetto - che a livello procedurale non ha potuto essere istruito per stralci - sarà ripresentato in forma integrale entro l'estate. Un rapido, ma doveroso passaggio ha riguardato l'intervento di recupero del Palazzo municipale, uno degli edifici più rilevanti dal punto di vista storico-architettonico, il cui cantiere - da poco meno di 4 milioni e 800 mila euro di lavori - è stato consegnato nel novembre scorso e sta procedendo regolarmente. Si è poi proseguito per il Polo culturale di Piazza Garibaldi, ove è in corso una consistente variante, resasi necessaria per interventi che hanno determinato lavorazioni più onerose (cantiere iniziato a fine 2018, con un importo di oltre 8 milioni e 100 mila euro, di cui quasi 6 per lavori).
Da qui, alla Chiesa del Gesù - mirabile esempio di architettura barocco-gesuitica, di proprietà del Comune - ove si stanno concludendo i lavori della seconda provvisionale (oltre 560.000 euro), che attraverso la realizzazione di una copertura e di un piano di calpestio provvisori e l'installazione di un complesso sistema di ponteggi, consentiranno di ultimare le indagini e i rilievi necessari al completamento del progetto di restauro definitivo. La mattinata si è conclusa col sopralluogo al Teatro Nuovo, cantiere anche questo molto importante e impegnativo, che ha da poco visto l'autorizzazione di ulteriori interventi relativi al restauro della volta affrescata da parte della Soprintendenza (intervento in corso di circa 4 milioni e mezzo) per riconsegnarlo al condominio dei palchettisti e alla piazza entro la fine del 2022.
Al pomeriggio è stata la volta del compendio dell’Ex-Milizia, un vero e proprio "isolato", in adiacenza al Duomo. Tappa importante in cui è stato presentato il progetto in itinere per il recupero della porzione di immobile di proprietà demaniale che si sviluppa su piazza Conciliazione e un tratto di via Pico, per cui il Comune opera in qualità di soggetto attuatore e che vedrà la rifunzionalizzazione attraverso la caserma dei carabinieri e le sedi di Inps e Agenzia Entrate. Nonché della porzione di immobile di proprietà comunale in cui gli spazi della Polizia Locale, distrutto dal rogo doloso dell'estate 2019, saranno riconvertiti a casa delle Associazioni (circa 350 mq di spazi per ospitare la sede amministrativa di varie Associazioni) e in un'ampia parte di immobile in angolo tra Via Don Minzoni e Via Roma, già recuperati al grezzo tra la fine degli anni '90 e i primi 2000, in cui la volontà dell'Amministrazione è quella di recuperare circa 1.000 mq di sale e spazi espositivi per ospitare il "Museo Mascii" e altre mostre permanenti e temporanee. —
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