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La start up degli studenti Comprosmart a Bruxelles

Serena Arbizzi
La start up degli studenti Comprosmart a Bruxelles

La nuova impresa è stata inserita tra le 20 migliori in Italia da Starting Finance Zannoni: «Offriamo una vetrina digitale e teniamo alto il made in Italy»

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Serena Arbizzi

Comprosmart vola a Bruxelles. La start up formata dagli studenti dell’Università di Modena e Reggio Edoardo Caiumi di Carpi e Sebastiano Turci di San Martino in Rio, ha visto l’ingresso del carpigiano Mathieu Zannoni, molto noto in città perché riconfermato alla guida del Leo Club che si è distinto per le iniziative sociali e benefiche.

Il progetto, che ha coinvolto altri sette colleghi dell’università, è nato con l’intenzione di dare visibilità alle attività commerciali del territorio tramite il web: si tratta di una piattaforma alla quale hanno aderito dalle prime settimane decine di imprese. Collegandosi a Comprosmart.it, infatti, le imprese del territorio, ma non solo, possono mettere in mostra i propri prodotti. E per i clienti è una comoda modalità per vedere, scegliere prenotare e anche farsi recapitare i prodotti acquistati.

La startup è già associata a Confindustria Emilia Romagna e ha collezionato l’ennesimo traguardo aggiudicandosi la finale del concorso Lifebility Award, a Bruxelles.8 A pochi giorni dalla premiazione da parte di StartingFinance, ente autorevole in fatto di digital e investimenti online, che collocava ComproSmart tra le 20 migliori start up Italiane, la startup è stata selezionata tra centinaia di progetti a livello nazionale ed è arrivata alla finale del progetto Lifebility Award. Il primo classificato vincerà la cifra di 5mila euro, oltre che un supporto a tutto tondo da parte di professionisti del settore per lo sviluppo dell’attività. Lifebility Award è un concorso nato nel 2009 dall’iniziativa del Lions International che da più di dieci anni premia progetti o idee innovative e sostenibili, orientati al miglioramento, alla semplificazione e alla fruibilità dei servizi pubblici e privati della comunità. «Non appena sono venuto a conoscenza del progetto Lifebility ho pensato immediatamente a ComproSmart – afferma Zannoni – una realtà d’impresa giovane e fresca che ha le potenzialità per agevolare le imprese e tenere alta l’attenzione sul made in Italy».

«Questa fa parte di una serie di soddisfazioni che ci danno ulteriormente la voglia di proseguire con questo progetto – commentano i fondatori Caiumi e Turci – Progetto che ha davvero le possibilità di rivoluzionare il concetto di shopping nel nostro Paese venendo incontro all’esigenza sempre più urgente di tutti quei commercianti che si trovano a dover trasferire la propria attività sul web». Comprosmart ha tessuto una fitta rete di relazioni con le amministrazioni locali, dalla Bassa alla riviera romagnola.

«I patrocini da parte dei Comuni vogliono colmare la diffidenza che giustamente presenta chi non conosce la tecnologia», afferma il team. Si sta valutando, inoltre, una collaborazione con una realtà di Reggio Emilia che si occupa di consegne e trasporti per controllare anche questo aspetto della filiera. Ci sono collaborazioni in corso anche con diverse realtà affermate nel settore del food delivery: uno degli obiettivi della start up infatti, conclude Turci, «è di specializzarci nel settore delle specialità enogastronomiche». —

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