Gazzetta di Modena

Modena

Il report 2020 dell’ispettorato 

Lavoro illegale smascherato Quasi 130 operatori in nero

Lavoro illegale smascherato Quasi 130 operatori in nero

Ben 109 irregolari sono emersi tra palestre e centri sportivi altri 19 durante una fiera La Cgil: «Panorama virale di economia sommersa»

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Le indagini condotte dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Modena sul contrasto al lavoro nero in palestre e centri sportivi sono al 5° posto tra le 35 più importanti attività giudiziarie di questo tipo avviate in Italia.

È il dato eclatante che emerge dal Rapporto 2020 dell’Ispettorato sul lavoro, che specifica i risultati: tra palestre, centri sportivi e ginnastica di recupero posturale, è stata accertata l’occupazione irregolare di 109 lavoratori (7 dei quali totalmente in nero) sprovvisti di tutele previdenziali, assicurative e di presidi per la sicurezza, con contestazione di sanzioni per oltre 110.000 euro, recupero di contributi previdenziali e premi assicurativi per 1,2 milioni e denuncia all'Autorità Giudiziaria per ulteriori violazioni penali sul lavoro.

Degni di nota, sempre da parte dell’Ispettorato di Modena, anche i controlli svolti in occasione di un evento fieristico, con l’individuazione di 19 lavoratori irregolari (13 totalmente in nero), l’adozione di 4 provvedimenti cautelari di sospensione dell'attività imprenditoriale, la contestazione di 55.000 euro di sanzioni e il recupero di contributi assicurativi e previdenziali.

E non confortano i dati regionali riportati dalla Cgil: l’Emilia Romagna è la seconda regione per richieste di intervento pervenute agli Ispettorati. Che sanno fare bene il loro lavoro, visto che, se incastrate dalle denunce ispettive, le controparti nel 93% dei casi vanno a conciliazione.

Per quanto riguarda i settori più esposti, la nostra regione conta l'81,2% di irregolarità riscontrate nella gestione rifiuti e il 77,4% nelle attività professionali. Siamo la seconda regione, dopo Lombardia, col più alto numero di lavoratori vittime delle violazioni accertate: 6.821. Siamo prima regione invece per i lavoratori coinvolti in irregolarità a causa di appalti irregolari. Secondi poi solo alla Campania per irregolarità connesse alla delocalizzazione, e secondi dietro all’Abruzzo per contratti scorretti. «Un panorama virale di economia sommersa ed illegale, di lavoro nero ed umiliante, che il sindacato vede e contrasta quotidianamente» sottolinea Franco Zavatti del Coordinamento legalità Cgil Modena. —

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