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MARANELLO 

Nella villa confiscata al boss mafioso inizia la formazione per dieci donne

Stefania Piscitello
Nella villa confiscata al boss mafioso inizia la formazione per dieci donne

Con un passato difficile alle spalle hanno massimo 50 anni Nell’ex casa dei Pelaggi avrà sede Rooms and Breakfast

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Stefania Piscitello

MARANELLO. Hanno iniziato ieri il primo dei sei moduli previsti nel loro percorso di formazione: si sono mostrate tenaci, forti e determinate. Sono le dieci donne del distretto che, grazie al progetto del Comune di Maranello realizzato in collaborazione con l’Unione dei Comuni e attraverso un finanziamento della Regione, impareranno a lavorare nell’ex proprietà Pelaggi, la villa confiscata di Fogliano dove sorgerà un Rooms and Breakfast. Hanno tra i trenta e i cinquant’anni, vengono da paesi differenti e sono tutte fortemente integrate; hanno anche un alto livello culturale. Una cosa le accomuna tutte; ognuna di loro ha una storia difficile alle spalle, un qualche tipo di fragilità. Che si tratti di ragazze madri o in difficoltà, ognuna di loro verrà inserita in un percorso virtuoso su indicazione dei Servizi Sociali distrettuali, per dare finalmente una svolta alla propria condizione, una nuova possibilità di inserimento nella vita sociale e lavorativa dopo esperienze spesso traumatiche, che si inserisce nel più ampio contesto delle politiche di tutela delle donne intraprese dall’Unione dei Comuni. Tutte riceveranno una formazione professionale coordinata dalla Cooperativa Onlus Centro sociale Papa Giovanni XXIII e realizzata dal personale della scuola alberghiera e di ristorazione Ial di Serra. Saranno impegnate per 65 ore, alternando teoria e pratica. Ieri hanno iniziato con la sicurezza sul lavoro, poi impareranno come comunicare con i clienti e anche a preparare piccoli pasti come colazioni e aperitivi. Varie le figure che verranno formate: quello che conta è che l’iniziativa va a colpire al cuore un tema cruciale nei casi di storie difficili. Il tema della ripartenza.

«Con questo progetto – ha commentato Mariaelena Mililli, vicesindaco e assessore alla legalità – andiamo ad alzare l’asticella, consentendo a queste donne il raggiungimento dell’autonomia economica». Nella struttura al momento è in corso un intervento cofinanziato dalla Regione di ristrutturazione e adeguamento degli spazi, che dovrebbe concludersi entro l’anno. Le potenzialità sono elevate per svariati motivi. La bellezza del contesto innanzitutto, una zona residenziale. La posizione, tranquilla, sulle colline ma a cinque minuti dal centro.

«Si tratta di una struttura importante – a evidenziato il sindaco Luigi Zironi – che consentirà di accogliere sia il normale turista sia il turismo di tipo business». Se la villa all’esterno presentava una piscina abusiva che verrà eliminata, al piano interrato c’è una piccola Spa che sicuramente sarà un elemento aggiuntivo. Intanto il percorso delle dieci donne è iniziato e pandemia permettendo, intorno a metà del 2022 si potranno forse fare le prime prenotazioni. —

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