Prosciugati 10 ettari di Valli mirandolesi: proprietaria multata
I primi affittuari avevano creato i laghetti Poi le ruspe in azione e alberi abbattuti
MIRANDOLA. Ha illegittimamente prosciugato aree umide mediante lo spianamento per l’utilizzo come coltivazione agricola e seminativo. Per questo motivo l’ex proprietaria di un ampio appezzamento di terre nella Valli mirandolesi, in via Doschi Nuovi, è stata condannata a 2mila euro di multa e al ripristino dei luoghi mediante la presentazione di un piano di ripristino per la cui materiale esecuzione sarà necessario l’intervento dell’attuale proprietario.
La vicenda affonda la radici nel 2012 quando si ha un primo sopralluogo che evidenzia come l’area umida tipica della Valli fosse stata prosciugata e arata. La donna si è sempre difesa dicendo di non essere a conoscenza di quanto accaduto, mostrando un contratto di affitto. Tesi però smentita nei fatti: «Inverosimile – scrivono i giudici – che la proprietaria non si sia resa comunque conto delle trasformazioni apportate ai terreni di sua proprietà, attesa l’entità e visibilità delle modifiche intervenute su di essi (abbattimento di numerosi alberi ed arbusti per ben 2280 piante ed eliminazione di tre laghetti), tenuto conto del fatto che il comodatario ultimo detentore del fondo prima della vendita a terzi era suo figlio e considerato quanto emerso nel giudizio dal quale si evince che non ha mai perso la disponibilità dei propri terreni».
Si tratta, in totale, di una decina di ettari che sono stati perciò arati e trasformati a seminativo. Nella vertenza sono entrate anche diverse mappe storiche tra cui la “Carta storica dell’uso del suolo del 1853” che certifica comele “Valli Le Partite” sono caratterizzate da “grande abbondanza di acqua, dovuta alla recente escavazione di bacini di impianti di acquacoltura” che “fa delle Valli una tappa obbligata per gli uccelli migratori acquatici”. —
F.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google