Settecento dosi al giorno
È la potenzialità del nuovo centro vaccinale per il Covid
Mattia Cocchi
SAN FELICE. A dieci giorni dall’apertura del punto vaccinale di San Felice, il secondo nella Bassa dopo quello di Mirandola, le dosi effettuate sono circa 3000. La potenzialità del punto vaccinale è però maggiore: a fronte dell’aumento delle dosi, la macchina organizzativa è in grado di incrementare fino a 700 al giorno grazie all’aiuto di circa 20 operatori distribuiti su turni di 6 ore per 6 postazioni vaccinali. Ieri in visita i nove sindaci dei Comuni dell’Area nord accompagnati da Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Ausl e responsabile provinciale della campagna vaccinale, Angelo Vezzosi, direttore del distretto di Mirandola, e Mary Guerzoni, responsabile dei punti vaccinali di Mirandola e San Felice. I sindaci hanno fatto visita al centro, constatando l’impegno e la dedizione degli operatori sanitari e amministrativi, dei volontari delle associazioni che collaborano nella gestione degli accessi, e dei tanti cittadini che si sono messi a disposizione con entusiasmo.
«La partenza è stata soddisfacente – sottolinea Vezzosi –, dopo un breve rodaggio abbiamo constatato che la macchina è efficiente e, in base alle disponibilità di dosi che speriamo essere sempre maggiori, in grado di raggiungere gli obiettivi che l’azienda, la Regione e il Governo si sono posti. Vaccinare il maggior numero possibile di persone nel minor tempo possibile è una sfida e un dovere. Il nostro impegno è massimo, così come quello del territorio, che sta fornendo una risposta straordinaria: vedere tanti volontari ma anche semplici cittadini è segno di una forte comunità ed è un orgoglio per tutti».
«Le persone stanno aderendo — spiega Borsari — la vaccinazione sta andando bene in tutta la provincia, il grosso problema che abbiamo è che arrivino altri vaccini per mantenere un buon tasso di vaccinazione giornaliera». —
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