Coop Alleanza sfiora il pareggio «Manca poco, la strada è giusta»
Segnali positivi dalle vendite, boom sulla spesa a domicilio e fiducia dei soci Il presidente Cifiello: «Sono orgoglioso di questi risultati, il nostro piano funziona»
Giovanni Medici
Coop Alleanza 3.0 prosegue nel piano di risanamento e rilancio e, dopo “avere passato anni difficili, ammaccata ma solida, con rinnovata fiducia prosegue a crescere”. Il presidente Mario Cifiello presentando i dati di Bilancio 2020 non ha nascosto che il 2020 è stato davvero complicato ma che c’è stato “un cambio di passo” nella gestione caratteristica; ovvero, per la più grande cooperativa di consumatori in Italia, le vendite nei negozi.
Sono stati recuperati 112 milioni in due anni, sfiorando solo però il pareggio di bilancio per ciò che riguarda l’Ebitda, pur in un contesto aggravato dalla pandemia. Nel 2020, le vendite a insegna Coop (somma di rete diretta, partecipate, EasyCoop e franchising) hanno raggiunto i 5,12 miliardi, con una crescita di 203 milioni sul 2019. Quelle della sola rete diretta – 4,36 miliardi – dopo anni sono tornate in positivo (+52 milioni).
Boom per l’on-line: EasyCoop, che ti porta la spesa a casa, ha visto aumentare infatti le vendite dell’84%. «Prevediamo di arrivare non lontani dal pareggio di bilancio nel 2021 e all’utile nel 2022; i dati del primo trimestre – ha detto Cifiello – sono in linea con gli obiettivi del piano di risanamento».
Meno bene, per colpa della pandemia, le partecipate come Robintur e Librerie.coop. Se la gestione finanziaria ha portato 15 milioni, l’immobiliare ha segnato una perdita di 13. La controllata IGD (proprietario e gestore dei centri commerciali) ha staccato la metà dei dividendi; Unipol Gruppo, nel quale Coop Alleanza 3.0 ha una partecipazione di 1.3 miliardi, non ha dato dividendi (– 40 milioni) come raccomandato dall’Europa. Sono invece arrivati 100 milioni dalla “vendita dei muri” di 28 negozi, e 30 sono stati spesi per finanziare l’esodo di un migliaio di dipendenti.
Il prestito sociale (3.2 miliardi) ha fatto segnare un negativo di 40 milioni, ma il calo dei risparmi portati in cooperativa dai due milioni di soci si è negli ultimi mesi fermato (il saldo entrate-uscite era stato negativo in anni recenti per 3-400 milioni). Il buon andamento delle vendite e i risultati da maggiore efficienza hanno permesso di avere così meno perdite sul 2019, migliorate di 51 milioni a livello consolidato e di 26 a livello di Cooperativa (assestandosi rispettivamente a -132 e -138 milioni).
«Sono orgoglioso di questi risultati – ha aggiunto Cifiello – Stiamo ribaltando il paradigma seguito per 15-20 anni dalle coop dei consumatori». Meno finanza, per tornare al cuore pulsante della Coop, ai negozi, al territorio, a scelte identitarie. Le stesse che hanno portato la cooperativa a sostenere tante iniziative in ambito culturale, sociale e ambientale, come i pomodori di Riaccolto.
Il direttore generale retail Piermario Mocchi ha spiegato che entro settembre verranno cedute le attività in Sicilia e tra 2022 e 2023 verranno aperte nuove strutture medie, incrementando EasyCoop. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
