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«Fonderie Madonnina Ora il Pd si accorge che il problema c’è»

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«Due settimane fa il Movimento 5 Stelle e le altre opposizioni sono state tacciate di allarmismo da parte dei consiglieri di maggioranza solo per avere riproposto, con una mozione, il tema relativo alla situazione ambientale nel quartiere Madonnina in prossimità dello stabilimento delle Fonderie di via Zarlati». Così il gruppo M5S interviene dopo il sopralluogo di mercoledì scorso dei tecnici Arpae, che hanno confermato gli odori e le polveri segnalate dai cittadini della Madonnina e annunciato provvedimenti nei confronti dell’azienda. «Con continui interruzioni, mentre i consiglieri delle opposizioni parlavano - attacca oggi il Movimento - i consiglieri di maggioranza hanno più volte stigmatizzato la nostra posizione, che, senza mettere in discussione i dati acquisiti dai campionamenti di Arpae ed Ausl, evidenziava la presenza di un problema e chiedeva il rispetto degli impegni indicati nel protocollo d’intesa di “chiudere definitivamente lo stabilimento il 31 gennaio 2022, possibilmente anticipando rispetto a questa scadenza”. In questi giorni - incalza il Movimento - la stampa ha riportato la notizia del sopralluogo di Arpae. Evidentemente, allora, le osservazioni del nostro gruppo non rappresentavano uno strumentale allarmismo o una “ricerca di qualche like”, come affermato da qualche consigliere di maggioranza. Il problema esiste. Ma di questo, nel frattempo, se ne devono essere accorti anche nel Pd, dal momento che è stata depositata un’interrogazione in cui si chiedono le stesse cose che la mozione firmata anche dal M5S domandava due settimana fa. Sembra un fantasy - ironizza il gruppo M5S - ma è la realtà». —

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