Bonaccini in visita al Castello consegna il progetto di restauro
Il presidente regionale: «Confidiamo nel potenziale della montagna e per questo finanziamo in vari modi i Comuni, ora abbiamo fiducia nella stagione turistica»
Elena Pelloni
GUIGLIA. Il presidente Stefano Bonaccini è stato tra i primi visitatori del Castello di Guiglia, a sua volta uno dei primi siti a riaprire alle visite dopo le restrizioni dovute alla pandemia. Ospite del sindaco Iacopo Lagazzi e dell’assessore al turismo, Enzo Migliaccio, Bonaccini ha visitato le varie stanze del maniero nonché la torre, che sovrasta tutta la zona appenninica, regalando una visuale unica di tutto il territorio.
Nelle mani del presidente Lagazzi ha inoltre consegnato il progetto di riqualificazione del castello: una serie di opere ancora su carta, la cui spesa complessiva supera i 3 milioni di euro. «Per capire quanto la nostra giunta confidi nel potenziale della montagna basta guardare i finanziamenti che abbiamo fin qui promosso – ha affermato il presidente Bonaccini durante la visita al castello – Da 3 anni restituiamo la metà dell’Irap alle piccole e piccolissime imprese della montagna fino a 5mila euro. E superano il 95% quelle che possono giovarsene. Soltanto a Guiglia sono stati effettuati sgravi per oltre 40mila euro. Il bando dedicato alle giovani coppie ha avuto un grande successo, motivo per cui ho chiesto alla ministra Maria Stella Gelmini di valutare la nostra iniziativa come opportunità per tutte le Regioni d’Italia». La Giunta ha stanziato quest'anno circa 10 milioni di euro, poi raddoppiati, per aiutare le giovani famiglie a ristrutturare o acquistare casa in uno dei Comuni montani. «Ma ci sono richieste per oltre 60 milioni di euro. Ecco perché speriamo in un contributo dal governo. Noi vorremmo riuscire a dare risposta a quante più coppie possibili». Bonaccini spiega come la Regione sia ora impegnata per sostenere il settore turistico montano, grande riscoperta nell’anno del Covid. Non a caso il Giro d’Italia farà tappa anche a Sestola: «Un appuntamento di grande richiamo e attrattività per la montagna e non dovrà essere il solo – aggiunge – Pur nella disgrazia, il Covid ha fatto riscoprire a molti la bellezza della montagna. Noi abbiamo molta fiducia per la stagione ventura». A proposito del comparto turistico, il presidente Bonaccini ha sottolineato come la campagna vaccinale potrà eventualmente essere rivolta in modo mirato agli operatori del settore: «Bisogna però fare una cosa equilibrata e studiata. Non è da escludere che dopo i cinquantenni potremo vaccinare determinati tipi di lavoratori, come quelli del turismo».
Infine, il sindaco Iacopo Lagazzi ha spiegato che il castello di Guiglia è stato interessato già quest’anno da «un investimento di 20mila euro. Occorreranno per sistemare il tetto che al momento ha delle perdite. Per la riqualificazione abbiamo già provato a partecipare a un bando regionale per la riqualificazione urbana ma i finanziamenti per i piccoli Comuni sono sempre difficili da ottenere. Ma non ci arrendiamo». —
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