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È tempo di zanzare, ecco come proteggersi da punture e infezioni

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Si alzano le temperature e tornano le zanzare che non sono solo fastidiose, ma costituiscono anche un problema per la salute pubblica. «Questo è un periodo decisivo - spiega Ausl - L’alternanza tra pioggia e sole favorisce la proliferazione degli insetti». Fermarli significa «prevenire malattie infettive come West Nile, Chikungunya, Dengue, Zika, trasmesse dalla zanzara comune e tigre». Ognuno è chiamato a fare la sua parte, dai Comuni ai cittadini.

«Per la zanzara tigre le raccomandazioni sono semplici: non lasciare all’aperto qualsiasi tipo di contenitore in cui possa raccogliersi l’acqua piovana, procedendo il prima possibile allo svuotamento dei ristagni; effettuare gli interventi larvicidi in tombini, caditoie, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, anche quelli presenti negli scantinati e i parcheggi sotterranei; tenere puliti i cortili e le aree all’aperto da erbacce, sterpaglie e rifiuti di ogni genere; svuotare le fontane e le piscine non utilizzate o eseguire gli adeguati trattamenti larvicidi. Altre azioni da effettuare regolarmente almeno fino a settembre, anche quella di evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni, pneumatici, e altri contenitori, che devono essere dotati di copertura ermetica o di reti a maglie fitte o protetti dalle piogge mediante idonee coperture. Particolari accorgimenti devono essere adottati anche nei cimiteri e dai i conduttori di serre, vivai ed esercizi di commercio di piante e fiori, tenuti ad attuare una lotta antilarvale che permetta di contrastare la deposizione di uova da parte della zanzara tigre».

«Fino a quando l’infezione di West Nile – spiega Giovanni Casaletti, direttore dell’Igiene pubblica – resta appannaggio degli uccelli, non c’è pericolo per l’uomo ma sul finire dell’estate un certo numero di zanzare comuni possono trasmettere la malattia all’uomo. Per questo motivo, quando ci troviamo all’aperto nelle ore serali, è necessario difenderci con l’uso di repellenti». Casaletti sottolinea anche l’inutilità dei trattamenti adulticidi fai da te che non incidono se non per pochi giorni e anzi danneggiano gli altri insetti. —

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