Gazzetta di Modena

Modena

la protesta 

Parco di via Lugli tra bivacchi e degrado Residenti esasperati

S.A.
Parco di via Lugli tra bivacchi e degrado Residenti esasperati

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«Non riusciamo ad ascoltare la televisione, pur tenendo le finestre chiuse. La musica è assordante, i bivacchi all’ordine del giorno, per non parlare degli schiamazzi. Non sappiamo più come comportarci conn questi gruppi composti da ragazzi e ragazze».

I residenti nei pressi del parco di via Carlo Lugli, nelle vicinanze dell’ex Cremeria, sono sul piede di guerra. Da tempo, l’area verde è la meta prescelta da una ventina di ragazzini che si ritrova intorno alle panchine di legno e sta lì per parecchio tempo, rendendo la vita invivibile ai residenti.

Sono state fatte ripetute segnalazioni alla Polizia locale e, più in generale, alle forze dell’ordine, ma il gruppo continua imperterrito a provocare disturbo. Oltre ai rifiuti che depositano quando si fermano sulle panchine: mozziconi di sigarette, pantaloni, magliette, bottiglie...

«Spesso succede anche che tirino il pallone oltre la recinzione delle scale – confida un residente – e che scavalchino, poi, la siepe per andarlo a riprendere. Una situazione profondamente invivibile. E non sappiamo più a chi rivolgerci per fare valere il nostro diritto di vivere in tranquillità». —



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