Gazzetta di Modena

Modena

l’interrogazione di capitani  

Piante abbattute senza permesso Sanzioni e alberi in via Salemi

D.D.

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L’abbattimento di 26 alberi senza autorizzazione è stato oggetto di un confronto tra maggioranza e opposizione in Consiglio sul tema della gestione del verde privato.

Il Pd ha infatti chiesto lumi alla giunta per capire come sia stato possibile che piante dal fusto superiore ai 40 centimetri di diametro potessero essere abbattute lo scorso febbraio in via Salemi, in un terreno vicino alla Pedemontana. La questione era stata avanzata da alcuni residenti di quella strada, i quali videro il disboscamento davanti a casa, in un terreno risultato di proprietà privata.

Il sindaco Francesco Menani ha effettuato una dettagliata relazione dell’accaduto, su input del consigliere comunale Vittorio Capitani che aveva presentato un’interrogazione. Secondo quanto spiegato dal sindaco, la mattina stessa l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune ricevette la segnalazione dei residenti e interpellò a propria volta il settore verde di Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Sul posto arrivarono i vigili urbani che hanno appurato quanto stesse accadendo.

«La mia perplessità – ha detto Capitani in risposta a Menani – viene dal fatto per cui nel momento in cui gli agenti sono andati sul posto non hanno fatto nulla per evitare gli abbattimenti, una volta accertati». Accertato che non c’erano autorizzazioni per il disboscamento, il 9 febbraio la responsabile comunale Manuela Leoni ha eseguito un accertamento in loco incontrando il proprietario del terreno, il quale avrebbe riferito, ha fatto sapere Menani, di non essere stato a conoscenza del fatto per cui fosse necessario chiedere un’autorizzazione per intervenire in suolo non pubblico, asserendo che il suo scopo fosse quello di fare pulizia. Due giorni dopo Sgp ha ricevuto l’atto del Comune in cui si descriveva tale sopralluogo e il 24 febbraio l’ufficio verde municipale ha effettuato nuove verifiche per conteggiare quante fossero effettivamente le piante rimosse. «Il Comune – ha spiegato il sindaco – si è attivato con le sanzioni e ha obbligato il proprietario del terreno a provvedere per la compensazione delle alberature. La destinazione urbanistica del terreno è in ambito “zona eco”, dove in linea generale sono previste attrezzature, infrastrutture e sistemazioni finalizzate all’urbanizzazione degli insediamenti volti al miglioramento dell’ambiente urbano e la mitigazione degli impatti negativi. All’ufficio edilizia privata del Comune non risultano pratiche per l’area in questione». Secondo il consigliere del Pd Capitani, «in tali occasioni si potrebbero utilizzare i fondi destinati dalla Regione per le operazioni di ripiantumazione in ottica di miglioramento ambientale. Gli alberi in quel punto sono fondamentali». —



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