«Sarà la biblioteca di tutti per utenti di ogni età»
Paola Domenicali in servizio da oggi: «Cattureremo l’interesse del pubblico con eventi, mostre, narrazioni valorizzando le potenzialità di centro di cultura»
Serena Arbizzi
«Lavoreremo per proporre un’offerta ricca agli utenti più affezionati, ma anche per essere attrattivi di utenti nuovi».
Paola Domenicali, 55 anni, modenese, dopo 20 anni trascorsi a Formigine, da oggi prende servizio come nuova responsabile delle biblioteche comunali a Carpi.
Quali sono le linee guida che imprimerà durante il suo incarico?
«Ho sempre tenuto molto a curare il servizio di biblioteca come servizio pubblico di qualità. Carpi è un modello in questo senso. Continuerò per questo a lavorare sullo stesso solco della collega in pensione, Emilia Ficarelli. Sarà un servizio vicino alle esigenze di un pubblico diversificato, che va dai bambini addirittura ancor prima di nascere, con “Nati per leggere”, fino all’età adulta avanzata. Importante è la cura del patrimonio documentario, l’offerta di libri per il prestito, nell’ottica dell’evoluzione dei servizi che si stanno digitalizzando. Questo anche per rispondere a chi ha bisogno di trovare un luogo aggiornato in biblioteca. Molto importante anche il personale: i bibliotecari sono mediatori dell’informazione, che è vasta e richiede di saper essere letta».
Quale sarà il filo conduttore delle attività?
«Ci saranno, ad esempio, attività di promozione della lettura di qualità per fare uscire la biblioteca e farla conoscere, sia con consigli di lettura per l’utenza fedele, sia per catturare pubblico nuovo con eventi, narrazioni, mostre, incontri con gli autori, tutto quello che può andare incontro all’interesse del pubblico potenziale. Carpi è già molto ricca di questi eventi. La biblioteca è e deve essere una realtà a tutto tondo. Non tutti sanno che si prestano anche riviste o dvd. Vero che ci sono le piattaforme per musica o film, ma il nostro luogo ha tante potenzialità di incontro come centro di cultura in città».
Il Covid ha stimolato la lettura?
«Credo di sì. Il Covid ha creato sfide, come mesi di chiusura e di servizi ancora ridotti. Ma ha anche avvicinato di nuovo le persone alla lettura. Speriamo che sia l’occasione anche per le biblioteche per rilanciare la propria funzione. Durante il lockdown si è documentata l’esplosione di prestito e vendita di e-book. Questo perché le persone erano a casa. E ancora ora si promuovono incontri con gli autori on line. Ovviamente, l’Italia è un Paese in cui il tasso di lettura è basso, però credo che la quarantena abbia avvicinato le persone. La cultura intesa come bene che ci aiuta a stare meglio».
Prima di partecipare a questo bando cosa la affascinava di Carpi?
«Ho sempre guardato a Carpi come modello perché la programmazione culturale qui mi è sempre sembrata molto all’avanguardia, piena di attenzione a proposte di qualità, non solo legate alle mode del momento. Questo mi ha invogliato a rispondere a questo avviso di selezione. Senza dimenticare che vengo da un Comune, Formigine, molto attivo culturalmente, anche se in dimensioni diverse».
E se dovesse indicare un evento fiore all’occhiello per Carpi?
«Al di là del Festivalfilosofia, anche la Festa del Racconto è un evento notevole, molto curato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
